Provincia – Telethon, Avellino ha il suo coordinatore provinciale

17 Novembre 2005

Provincia – Da oggi in poi tutti coloro – cittadini, enti pubblici o imprese – che nella provincia di Avellino intendono contribuire alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche hanno un valido punto di riferimento: il coordinatore provinciale Telethon. Si allarga infatti la rete di “ambasciatori” che Telethon sta dispiegando dal 2004 sul territorio nazionale: dopo Frosinone, Foggia, Forlì, Ferrara, Potenza, Siena, Oristano, Catania, Latina, Gorizia, Pesaro-Urbino, L’Aquila, Viterbo e Alessandria adesso è la volta di Avellino.

La presentazione del referente provinciale, Bruno Cosentini, e dei suoi collaboratori è avvenuta a Palazzo Caracciolo. A fare gli onori di casa c’era l’assessore alle Politiche Sociali, Marcello Zecchino. Per l’occasione si è svolta una tavola rotonda, aperta al pubblico e patrocinata dalla Provincia, che ha fatto il punto sui progressi scientifici in Italia nel campo delle malattie genetiche: al dibattito hanno partecipato Vincenzo Nigro (Ricercatore del TIGEM – Istituto Telethon di Genetica e Medicina) e Roberto Morelli (Area Rete Territoriale del Comitato Telethon Fondazione Onlus).
L’assessore alle Politiche Sociali si è impegnato a dare collaborazione istituzionale al neo coordinatore: “Abbiamo il dovere di intervenire in aiuto a quelle persone che sono colpite da malattie ancora oggi poco conosciute: ecco perché è fondamentale la ricerca. Purtroppo nella maggior parte dei casi le aziende farmaceutiche lavorano solo sui grandi numeri. Noi dobbiamo, grazie a Telethon, dare risposte anche a chi è colpito da malattie meno frequenti, ma egualmente invalidanti. La Provincia di Avellino – ha assicurato Zecchino – intende fare la sua parte”.

I progetti di Telethon in Campania.
In Campania Telethon ha finanziato ad oggi 221 progetti, per un totale di circa 26,5 milioni di euro; in corso di finanziamento ce ne sono 27 per circa 4,5 milioni, cui vanno aggiunti 2 progetti della JDRF-Juvenile Diabetes Research Foundation (200mila euro), 2 borse di studio (196mila euro) e 1 progetto della UILDM-Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (150mila euro) per un totale di circa 5 milioni di euro. Nella regione operano 2 ricercatori del DTI-Istituto Telethon Dulbecco*, cui vanno finanziamenti complessivi per oltre 1,2 milioni di euro: Valerio Orlando, attivo presso l’Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica (IIGB) del CNR e Maria Pia Sperandeo che svolge la sua attività presso l’Università Federico II. Dal 1994 al 2005 Telethon ha investito nel TIGEM**, ospitato all’interno del CNR di Napoli, oltre 26 milioni euro; a questi si aggiungono fondi provenienti dalla Regione Campania, dall’Unione Europea, dalle fondazioni di origine bancaria e da altre fondazioni italiane e straniere.
Sul versante delle donazioni nel solo 2004 sono stati raccolti in Campania oltre 2,2 milioni di euro; di questi circa 104mila sono arrivati dalla provincia di Avellino grazie ai partner di Telethon attivi nella raccolta di fondi; le principali donazioni sono venute tramite la BNL (72mila), gli enti locali (28mila), l’Agenzia delle Entrate (1.900) e i Volontari del Sangue dell’AVIS (1.600).

Sugli aspetti della ricerca, in particolare nel campo delle distrofie muscolari, significativa è stata la testimonianza del professor Nigro: “Le distrofie muscolari sono oltre 30 diverse malattie genetiche. La ricerca negli ultimi anni ha aiutato a decifrarne le cause e a tentare i primi trattamenti. Grazie a Telethon e al suo contributo – ha evidenziato il ricercatore – oggi è possibile la diagnosi prenatale e post natale per la maggior parte delle forme. Già i primi modelli animali di alcune forme di distrofia muscolare ricevono terapie geniche e cellulari che in un futuro prossimo saranno utilizzate per l’uomo”.

La squadra irpina.
La “squadra Telethon” per la provincia di Avellino guidata da Bruno Cosentini potrà contare anche sulla collaborazione delle altre amministrazioni comunali. Un accordo sottoscritto con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) prevede infatti che i comuni aderenti all’Associazione offrano supporto alle iniziative di Telethon e dei suoi referenti locali. Uno dei compiti affidati alla nuova figura del Coordinatore Provinciale è proprio quello di raccordo con istituzioni, enti, fondazioni e aziende del territorio: “Se la ricerca scientifica in Italia è Cenerentola – ha detto Cosentini – la ricerca scientifica sulle malattie genetiche è Cenerentola tra le Cenerentole. Telethon svolge quindi un ruolo importantissimo. Aiutare Telethon, entrare a far parte della sua “rete” sul territorio, mi consente di essere nella rete della solidarietà, dell’impegno e del progresso scientifico. Ne sono orgoglioso”.

Perugia e Sassari pronte all’insediamento.
Per rendere sempre più capillare la presenza di Telethon nel tessuto sociale del Paese, è previsto nei prossimi giorni l’insediamento di coordinatori provinciali in altre 2 città: Perugia e Sassari.


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