Provincia – Solimine al tavolo sull’emergenza lavoro

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Domani, alle ore 18:00 presso l’aula consiliare di San Potito Ultra, l’assessore provinciale al Lavoro, alla formazione ed alle relazioni sindacali, Giuseppe Antonio Solimine, parteciperà alla tavola rotonda organizzata dalla locale amministrazione comunale sul tema: “Emergenza lavoro in Irpinia. Politica, società, istituzioni: dalle analisi alle risposte”.
Alla manifestazione prenderanno parte il sindaco di San Potito Ultra, Giuseppe Moricola; il delegato Rsu Fma di Pratola Serra, Giuseppe Morsa; il presidente della Caritas di Avellino, Carlo Mele; il rappresentante del Piano di zona sociale A/6, Carmine De Blasio; il segretario provinciale Fiom-Cgil, Luciano Vecchia e Raffaele Aurisicchio, della direzione nazionale di Sinistra democratica che coordinerà e chiuderà i lavoro.
“L’emergenza lavoro in provincia di Avellino deve essere combattuta attraverso l’adozione di provvedimenti concreti mirati a rilanciare le potenzialità delle nostre aree industriali che in tanti casi sono di eccellenza, vedi gli insediamenti presenti a Pratola Serra, ma sono in difficoltà perché non riescono a trovare la giusta collocazione sul mercato nazionale ed internazionale – afferma l’assessore Solimine – e d il valore delle nostre produzioni tipiche, che non riguardano soltanto i settori della gastronomia e della enogastronomia in quanto abbiamo numerosi altri settori, come il conciario, il tessile e la lavorazione della pietra che potrebbero aiutare la nostra provincia a ritrovare una condizione di equilibrio economico e sociale. Presso l’assessorato al lavoro nelle scorse settimane abbiamo incontrato le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti di categoria per aver un quadro completo dello stato di salute del mondo produttivo in Irpinia – continua Solimine – e nel corso degli interventi sono emersi punti di forza non valorizzati e punti di debolezza enfatizzati da scelte aziendali e politiche spesso sbagliate o non adeguate alla situazione reale ed è da questo che occorre riprendere un ragionamento di prospettiva a medio e lungo termine da affiancare a provvedimenti immediati che siano in grado di aiutare centinaia di famiglie in evidenti condizioni di difficoltà. Il processo dovrà vedere la Provincia protagonista nella cabina di regia che programma gli interventi sul territorio avendo a riferimento le condizioni reali del lavoro. L’analisi del problema non può prescindere dall’indagine avviata sul territorio provinciale, che dovrà fornire all’assessorato la fotografia delle nostra aree industriali senza escludere ogni indicatore che possa aiutare a capire le dinamiche del lavoro. Penso anche alla formazione professionale ed allo sfruttamento delle nuove tecnologie come veicoli per rilanciare le potenzialità delle nostre aziende. Probabilmente in questa fase non occorre un grande investimento a pioggia, è più utile ragionare sull’esistente e su questo organizzare una strategia che lega tra di loro tutti gli insediamenti produttivi per realizzare una condizione di equilibrio tra le varie realtà. La concertazione tra la Provincia e le organizzazioni sindacali ha consentito la costituzione del tavolo permanente anticrisi che avrà proprio la funzione di dare voce alle vertenza e di individuare il percorso migliore per uscire dalle difficoltà”.

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