Provincia: ‘prove’ di dialogo. Comune: tra voci e attese

0
148

Avellino – Nessuna ricetta sembra in grado di migliorare – almeno per il momento – lo stato di salute dell’Ente Provincia dove il tira e molla continua senza sosta. Dove gli ultimatum sono all’ordine del giorno. Dove il botta e risposta si inasprisce all’indomani di un consenso elettorale che ha rafforzato la Margherita – specie in alcune realtà Fontanarosa e Paternopoli – e indebolito i Ds. Sempre più arduo il compito del presidente Alberta De Simone chiamata alla mediazione. Dopo i vani tentativi di ricucitura dello strappo, il primo inquilino di Palazzo Caracciolo è riuscito solo ad avere una ‘garanzia’: la presenza al tavolo dei capigruppo di Giuseppe De Mita, ma quanto servirà?… Troppo presto a dirsi. Dal Quartier generale di via Tagliamento l’avvertimento è giunto a destinazione. Nessun arretramento: siamo all’opposizione e ci rimarremo a patto che… la nota della lavandaia non diverrà vademecum. A Piazza del Popolo, al di là delle buone intenzioni, la situazione sembra essere di calma apparente. L’attività amministrativa continua, le riunioni di giunta idem. Ma il riassetto ‘indolore’ sembra essere dietro l’angolo. Le voci giunte qualche mese fa, appaiono sempre più fondate. L’attuale segretario cittadino dei Ds Gerardo Adiglietti – stando alle indiscrezioni – potrebbe essere ‘promosso’ quale secondo uomo di Palazzo di città, i componenti dell’esecutivo Urbanistica e Politiche Sociali potrebbero essere sostituiti da qualche esterno di area bassoliniana, Ivo Capone in procinto di essere impalmato quale Assessore al Bilancio lasciando così l’eredità all’attuale capogruppo della Margherita Antonio Genovese. Ma i conti non tornano. C’è l’Udeur che si fa avanti vantando il risultato elettorale che pur se esiguo rispetto alle due grandi forze, rimarca il contributo sostanziale per la vittoria registrata nella tornata elettorale di qualche anno fa. E non solo. C’è lo Sdi con Spina che non fa dietro front rispetto ad una decisione che lo vedrebbe dimissionario da un contesto entro il quale non troverebbe – causa tensioni con il suo partito – la giusta serenità per poter andare avanti. Le questioni sul tavolo sono tante. I tasselli da inserire pure. Il primo cittadino, Pino Galasso media e mostra i muscoli. Sebbene tutti o quasi si premurano di affermare che nessuna crisi abbia investito Palazzo di città, certo è che l’empasse c’è e non è stata ancora superata. Tutto resta nelle mani del sindaco o forse della conferenza programmatica dai più ‘decantata’ quale medicina ad hoc per sanare qualche ferita di troppo. Insomma tra mal di pancia, mugugni e brindisi, il centrosinistra è ora chiamato a superare la prova stabilità.
(di Teresa Lombardo)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here