Provincia – La De Simone chiama a raccolta la ‘sua’ maggioranza

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Ente Provincia – Due giorni di colloqui serrati con la ‘sua’ maggioranza. La De Simone ritorna a Palazzo Caracciolo e come prima cosa, volente o nolente, è chiamata a risolvere una questione che scotta e non poco: la crisi all’Ente Provincia. Faccia a faccia, che sono cominciati già nel pomeriggio di ieri. Al tavolo in primis con i capigruppo. Colloqui separati tranne per l’esponente della Margherita, Giuseppe De Mita nella sala presidenziale con i quattro assessori ‘dissenzienti’ (Giuseppe Di Milia, Emilio Ruggiero, Vincenzo Alaia, Eugenio Salvatore) che – come ricordiamo – per una linea non condivisa, si sono autosospesi. Un conclave durato più di due ore: ognuno ha chiarito le proprie posizioni, ma per il momento nulla di più. Posizioni distanti. Ed era risaputo…
Anche se c’è da dire che un primo passo verso dialogo, tanto reclamato dal Fiorellino e dai partiti della maggioranza provinciale, c’è stato. Ma è ancora troppo presto per tirare le somme. Il primo inquilino di Piazza Libertà preferisce non proferire parola, attende l’esito dei conclavi rigorosamente a porte chiuse, lo stesso vale per il capogruppo della Margherita Giuseppe De Mita, che non si sbottona più di tanto. “Intendo commentare sui fatti”. Anche se in merito alla discussione commenta: “Si è trattato di un incontro interlocutorio, nulla di più”. Dunque una giornata intensa per il numero uno di Palazzo Caracciolo che sembra non soddisfare chi attende risposte concrete.
Oggi sarà la volta dell’Udeur di Pasquale Giuditta che si confronterà con i ‘suoi’, consiglieri e assessori, alle ore 17.30 nella sede di via De Conciliis.

L’AFFONDO DI COVOTTA:
Il segretario provinciale del Quartiere generale di Via Tagliamento, Domenico Covotta ‘affonda’ il vescovo Rosso, Michele D’Ambrosio: “Quella che fa D’Ambrosio (si riferisce all’intervento di due giorni fa a Tufo, ndr) è fantapolitica. Se si attenesse alla realtà ragionerebbe diversamente. La gente valuta da sé: la Margherita ha un consenso del 28%. Il tutto significa che la linea politica è condivisa dalla maggioranza dell’elettorato”. E ancora:
“La politica è evoluzione. La nostra posizione è chiara. Non dobbiamo aggiungere altro: attendiamo la risposta della De Simone”. (di Teresa Lombardo)

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