Provincia, Iannaccone contro tutto e tutti: “Quanti Masaniello…”

18 Settembre 2005

“E’ necessario un immediato chiarimento politico”. Dura la constatazione dell’onorevole Arturo Iannaccone sull’andamento della Provincia di Avellino. Ieri mattina, nel corso della conferenza stampa, svoltasi presso la segreteria provinciale dell’Udc, il consigliere di opposizione di palazzo Caracciolo non manca di indirizzare pungenti sferzate ai rappresentanti della maggioranza provinciale. Punti salienti del suo intervento, la denuncia dell’inadeguato funzionamento del Consiglio provinciale, in seguito alla mancata convocazione del parlamentino di piazza Libertà, dopo 20 giorni dalla richiesta della minoranza, per discutere della situazione politica attuale. “Denunciamo la volontà della maggioranza di tenere sotto sequestro il Consiglio provinciale”, dichiara il coordinatore regionale dello Scudo Crociato, che assicura: “Agiremo secondo regolamento, presentando frequentemente richieste di convocazione del Consiglio per discutere di argomenti importanti”. Denunciato dal vertice dell’Udc anche lo sforamento del Patto di stabilità (“La Provincia non potrà così contrarre mutui e fare assunzioni”, Iannaccone) e l’assoluta incapacità di spesa: “A luglio – continua l’onorevole – è saltata l’approvazione della delibera sugli undici milioni di euro di avanzo di amministrazione. A causa delle dimissioni degli assessori della Margherita, la maggioranza non ha trovato l’accordo per l’utilizzo dei fondi. Lo stesso Consiglio è stato sospeso con il pretesto dei manifestanti di Savignano. Già l’anno scorso l’avanzo non era stato utilizzato per il mancato accordo tra i partiti della maggioranza”. A fare da contorno all’ammenda di Iannaccone, il caso Ex Ipai: “Un fallimento strategico. Che vede responsabili anche i consiglieri regionali di maggioranza. Si sono messi a fare i Masaniello della situazione per poi arrivare a pochi spiccioli di finanziamento. Un ulteriore dimostrazione del fatto che il centrosinistra irpino gestisce il potere, ma non risolve i problemi”. Non manca tra i punti oggetto di analisi il capitolo ‘fondi estivi’. “Una gestione allegra – continua – che vede due assessori praticamente sovrapponibili, Ruggiero e Mainolfi, spendere soldi senza una strategia comune, interessati solo a rispondere alle richieste dei singoli consiglieri della maggioranza”. Sul fronte nomine, poi: “Un anno e mezzo di attività e ancora nessun risvolto. Segno della cattiva gestione di enti come l’Iacp, con un Consiglio che sa di andare a casa e l’attuale presidente che intasca il licenziamento”. Valutazioni che dipingono una Provincia “paralizzata”. Di qui l’invito ad un immediato chiarimento politico. “Tenteremo di stanare la maggioranza per evidenziarne le contraddizioni”, conclude l’onorevole dell’Udc.


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