“Prossimo tuo/Prossimo nostro”, la seconda rassegna al Polo Giovani di Avellino

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Il 6 ottobre alle ore 17.30 presso il Polo Giovani in Via Morelli e Silvati, la seconda Rassegna “Prossimo tuo/Prossimo nostro” – Arte Cinema nella narrazione della povertà, promossa, sotto l’egida della Diocesi di Avellino, dalla Caritas Diocesana, in collaborazione con l’Ufficio Pastorale della Scuola, Cinecircolo Santa Chiara ed il Centro Studi Cinematografico Comitato Regionale Campania.

La rassegna, approdata alla seconda edizione, sul tema “Il pianeta che speriamo”, si propone con un programma di otto proiezioni che avrà termine il 9 febbraio del 2023, moderate specificatamente dalle Associazioni Zia Lidia Social Club, Cinecircolo Immaginazione Laceno d’Oro, Centro Donna e Quaderni di Cinema Sud.

Si inizia con la proiezione del film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini, con la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, un omaggio al cineasta nel centenario della sua nascita, un modo per restare al racconto Evangelico che privilegia i poveri, gli ultimi, gli umili; che dà speranza ad un messaggio di salvezza, sempre più posto in una visione della realtà che ci porta coscientemente all’esistenza di “una sola persona umana, unita ad una sola famiglia umana, ad un solo pianeta terra”.

Un messaggio indirizzato soprattutto ai giovani che si stanno dimostrando più sensibili, rispetto agli adulti, al nostro destino, minacciato da continue guerre, dal progressivo depauperamento del nostro pianeta, da chi continua a pensare che il principio posto nei “bisogni illimitati” dell’uomo, non può essere messo in discussione.

I racconti sulla povertà che vengono riportati nelle proiezioni, con le tecniche del film, del lungometraggio, del cortometraggio, si basano sia su aspetti di storie di vita, sia sui cambiamenti prodotti dallo sviluppo economico sulle società e sull’ambiente; come pure sulle nostre comunità civiche, in ordine al modo di concepire l’esistenza, la messa in discussione delle proprie idee e consuetudini.

Un’occasione, dunque, per conoscere e dibattere su aspetti, conosciuti e meno conosciuti, da cui originano le povertà, da sempre seguite da tante domande sulla giustizia, l’uguaglianza, la fratellanza.

Un’iniziativa per sostenere l’Arte del Cinema nel suo sforzo di essere specchio dell’animo umano, di raccontare con “realismo” gli “invisibili”, i “poveri”, tanto da poter dire insieme a Papa Francesco “come sarebbe evangelico se potessimo dire con tutta verità: anche noi siamo poveri, perché solo così riusciremmo a riconoscerli realmente e farli diventare parte della nostra vita e strumento di salvezza.” (Messaggio del Santo Padre Francesco in occasione della V giornata mondiale dei poveri)