Solofra – La partita della vita. Come una finale da vincere a tutti i costi, per salvare una stagione, per crederci ancora, per tenere accesa la fiammella della speranza. Il Solofra si prepara alla trasferta di Nocera contro la Virtus Fortitudo con l’imperativo categorico di conquistare i tre punti contro Landini e compagni per non compromettere definitivamente una annata che ha già preso una piega difficile. Il cammino che porta al salto di categoria è arduo e solo espugnando il sintetico dell’Alfaterno, oggi, Messina e compagni potranno riacquistare fiducia in se stessi, continuare a lottare per un obiettivo tremendamente complicato da ottenere ma che però non è impossibile. Almeno non ancora. Con gli scontri diretti d a disputare tutti al Gallucci contro Atletico Nocera, Sarnese e Hirpinia è obbligatorio ridurre da qui alle prossime tre gare almeno di un minimo il distacco dal vertice. La continuità di risultati, quella che manca a questa squadra, la convinzione nei propri mezzi, sono gli elementi per ricominciare a correre. E nell’Agro domani ci si gioca il tutto per tutto. Niente alibi. Si scende in campo per vincere e per dimostrare che Solofra ha ancora la forza per risorgere. Che il blasone, il grande passato, non fanno parte solo della storia del calcio dilettantistico campano. Santosuosso non nasconde un pizzico di tensione per la partita di domani: “Nel calcio può succedere di tutto e noi dobbiamo solo vincere, non abbiamo scelta, perchè sono sicuro che le altre prima o poi perderanno terreno, e quindi adesso dipende più che mai da noi. La corsa ora la facciamo su noi stessi. Non possiamo fermarci adesso, non possiamo chiudere anticipatamente i giochi. Io ci credo, credo ancora nella forza di questo gruppo”. Tensione ma anche grande consapevolezza nei propri mezzi: una difesa rocciosa, un centrocampo tutto spinta e tecnica, un attacco che dovrà punire gli avversari. Il Solofra ha fame di vittoria. Nell’allenamento di rifinitura di oggi si sono visti volti comunque sereni, i giocatori hanno dimenticato la sconfitta con il Luogosano, ora c’è solo voglia di dimostrare che nulla è del tutto compromesso. Santosuosso ha preparato nei minimi dettagli la partita contro la Virtus, è consapevole che lì davanti bisognerà evitare di fare fallo, negli ultimi 30 metri, perchè gente come Luciano e Landini può colpire in qualunque momento su calcio piazzato. Ma sa anche che la difesa dei padroni di casa è il punto debole dei salernitani e allora confida nella vena di Messina e Ferrante per colpire, magari sin dai primi minuti. Una settimana intensa, quella che il Solofra si lascia alle spalle, dalla quale emerge che l’undici titolare potrebbe questa volta rispecchiare quasi fedelmente quello dell’ultima trasferta a San Martino Valle Caudina. Più che mai adesso gli uomini chiave, i veterani, devono dimostrare che possono fare la differenza.
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