Avellino – Cisl tra sviluppo vertenze e Piano Strategico

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Avellino – Il Comitato Esecutivo della Cisl Irpina dopo un ampio ed articolato dibattito, ha approvato all’unanimità la relazione del segretario generale, Mario Melchionna.
La Cisl sostiene con convinzione l’impegno del Segretario Generale Raffaele Bonanni, per ottenere “una svolta da parte del Governo e del Parlamento, su Mezzogiorno, questione salariale, redditi pensionistici, lotta alla precarietà ed alla povertà, nuova e più equa politica dei redditi”.
Il sindacato è mobilitato per sostenere tutte le iniziative che a livello nazionale, regionale e provinciale saranno intraprese “per ottenere la necessaria attenzione della classe politica ed imprenditoriale su questi temi e, soprattutto, sulla questione del rinnovo dei contratti collettivi di lavoro da tempo scaduti”.
La Cisl sostiene la richiesta di riapertura del Tavolo per il Mezzogiorno ed, in vista dell’incontro nazionale di CGIL, CISL ed UIL, programmato per il prossimo 11 dicembre, rilancia la necessità di garantire una seria politica di programmazione negoziata prima di attuare gli strumenti a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione nelle aree meridionali.
“La Campania e la provincia di Avellino in modo particolare, scontano più di altri territori le conseguenze negative prodotte dalla mancanza di un progetto politico serio ed adeguato, che garantisca il rilancio dei processi di sviluppo, l’incremento occupazionale, il freno all’emigrazione giovanile e la lotta contro la criminalità organizzata. Invita inoltre la classe politica irpina a cogliere le ultime opportunità di rilancio offerte dall’UE, dal Governo e dalla Regione, attraverso gli strumenti di programmazione e di finanziamento.
Occorre una seria inversione di tendenza rispetto al passato: lo sviluppo passa attraverso azioni di investimento concreto sul territorio, mettendo da parte, una volta per tutte, la politica degli annunci ed il metodo di privilegio di consulenze inutili”.
La Cisl sollecita risposte pronte ed adeguate, rispetto alla crisi del settore produttivo: “in particolare, per quanto riguarda la vertenza Bitron (settore metalmeccanico), le vertenze Carstens ed Albatros (settore conciario), la vertenza CDI (settore tessile) la vertenza Prefabi (prefabbricazione); inoltre, chiede di fornire soluzioni credibili per scongiurare la perdita di occupazione dei lavoratori delle cave (vertenza Cardinale), e per individuare un accordo complessivo a vantaggio dei lavoratori del settore forestale.
E’ fondamentale la riqualificazione del comparto metalmeccanico (costituendo il distretto dell’automotive), chimico e tessile (distretti di Solofra e di Calitri) e agroalimentare, che costituiscono i principali punti di forza del settore industriale”.
Relativamente al Piano Strategico della Città di Avellino, ribadisce “la sua contrarietà ad ogni ipotesi di indebolimento della presenza industriale nel distretto di Pianodardine e chiede un efficiente ed efficace impiego delle risorse finanziarie disponibili nell’ambito dei fondi FAS.
La classe politica, in sostanza, deve promuovere ed assecondare, in concerto con le parti sociali, le vere vocazioni del territorio”.
A tal proposito il sindacato dichiara il suo impegno per rilanciare sul territorio “un assetto organizzativo in grado di sostenere tutti gli obiettivi ora enunciati, ma anche idoneo per rilanciare l’attività di sindacalizzazione, proselitismo e sostegno tra i lavoratori della provincia di Avellino”.

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