‘Progetto Pari’: dalla Provincia nuove prospettive di occupazione

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Provincia – Progetto Pari: nasce la nuova proposta pianificata dall’Assessorato al Lavoro della Provincia di Avellino. Proprio questa mattina l’assessore Franco Lo Conte ha tenuto un incontro con le organizzazioni sindacali – per cui erano presenti Michele Caso della Cisl, Antonio Maietta dell’Ugl, Gerardo Petracca della Uil e Mimmo Giuliano della Cgil – ed il responsabile del Centro per l’impiego al fine di illustrare le modalità di adesione al progetto e le relative disposizioni in materia di sussidi ed incentivi riguardanti lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate. Il programma prevede un’azione incentivata per il reimpiego di lavoratori svantaggiati che andranno individuati nell’ambito di sette categorie: donne in inserimento lavorativo; over 45 espulsi o a rischio di espulsione dal mercato del lavoro; LSU a carico del Fondo Nazionale per l’Occupazione; lavoratori in mobilità non finalizzata alla pensione; lavoratori destinatari di trattamenti di CIGS; lavoratori destinatari dei trattamenti di mobilità; ulteriori target da individuare sulla base delle peculiari caratteristiche di debolezza del mercato del lavoro locale. Gli incentivi previsti si esplicano nell’erogazione di un contributo (voucher formativo) di 1000 euro finalizzato alla formazione di ognuno dei lavoratori che risulteranno destinatari del programma Pari; un contributo di 5000 euro in favore delle imprese per ogni lavoratore assunto dalle stesse a tempo indeterminato con orario pari o superiore a 30 ore settimanali; un sussidio di 450 euro mensili, per massimo 10 mesi, ai lavoratori che aderiscono a specifici piani di inserimento o reinserimento lavorativo; un incentivo di 4500 euro ai lavoratori che intendono intraprendere un’attività lavorativa autonoma, individuale o associata. Nella prima fase dovranno essere individuati i soggetti sprovvisti di sostegno al reddito con priorità ai lavoratori che risultano decaduti per fine periodo dal diritto alla indennità di mobilità nel corso dell’anno 2006. I sindacati, dopo un’attenta valutazione, hanno inoltre chiesto di inserire nell’elenco dei soggetti destinatari tutti i lavoratori usciti dal bacino della mobilità negli anni antecedenti il 2006 e tuttora privi di occupazione e di qualsiasi forma di sostegno al reddito. La proposta sarà sottoposta al tavolo tecnico regionale in occasione della riunione prevista l’8 settembre, ultima data utile per la presentazione dell’elenco dei lavoratori individuati e destinatari del programma che avrà una durata complessiva di 36 mesi. Per l’accesso ai benefici formativi e per le imprese, le modalità di partecipazione saranno previste da un bando pubblico di prossima emanazione. Il Centro per l’Impiego di Avellino, inoltre, predisporrà uno sportello informativo al quale potranno accedere tutti i soggetti interessati al progetto.

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