Processo Welfare, chiesti 8 anni a Iannace: “Fiducia nella magistratura”

Processo Welfare, chiesti 8 anni a Iannace: “Fiducia nella magistratura”

16 Maggio 2015

Otto anni di reclusione. È questa la richiesta di condanna avanzata dai pm presso il tribunale di Avellino, Venezia e Patscot, assistiti in udienza dal procuratore capo Rosario Cantelmo, nei confronti di Carlo Iannace, dirigente medico e direttore della Breast Unit della città ospedaliera, attualmente impegnato nella campagna elettorale per le regionali come candidato nella lista De Luca Presidente.

La vicenda fa riferimento al processo Welfare, che vede imputate 18 persone tra dirigenti, medici, infermieri e pazienti della Città Ospedaliera Moscati.

“PIENA FIDUCIA” – Rispetto alla richiesta avanzata dai Pm del tribunale di Avellino nel processo che vede coinvolto me ed altri professionisti che prestano la propria opera nelle corsie dell’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino, nutro piena e totale fiducia nella magistratura e sono sicuro che alla fine riuscirò a dimostrare l’infondatezza delle accuse che mi vengono mosse. Per quanto mi riguarda sono tranquillo come uomo e come professionista. Ho sempre operato solo nell’esclusivo interesse dei pazienti e dell’azienda ospedaliera “Moscati”. Ancora una volta ribadisco la mia piena fiducia nell’operato dei magistrati e sono certo che si arriverà alla verità dei fatti”. Questa la replica di Iannace.


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