Privatizzazione – Maselli: “Aggressioni strumentali all’Acs”

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Avellino – La recente discussione parlamentare sulla privatizzazione dei Servizi pubblici ha dato adito, secondo il presidente dell’Acs Francesco Maselli, ad un “nutrito gruppo di speculatori politici” di attaccare di continuo l’ente da lui presieduto.
Aggressioni strumentali – è così che le definisce – che rischiano di creare, in un momento già delicato, tanta confusione tra i cittadini. Non è possibile affermare, come ho sentito, che l’Acs pratica una tariffa tra le più alte d’Italia: perché non è vero. La tariffa dell’Acs è nella media nazionale, nonostante gli elevati costi di energia elettrica e di manutenzione sostenuti dal gestore”.
Per quanto riguarda la privatizzazione dei Servizi Maselli invita ad effettuare una comparazione con le le esperienze europee di Francia e Germania e l’italiana Acqualatina per rendersi conto che la privatizzazione dell’acqua, per i cittadini, “… porterà solo all’aumento dei costi. Del resto bisognerebbe sapere di che cosa ci si vuol lamentare per quanto riguarda la gestione dell’Acs: una gestione sempre garantita, in ogni stagione, con qualità ed efficienza. Se si vuol cancellare la presenza dell’Acs dopo oltre 70 anni evidentemente esistono disegni già preconfezionati che noi al momento non conosciamo. Una cosa è certa: si tratta di operazioni non trasparenti che danneggeranno i cittadini, gravi atti di cui un giorno bisognerà rendere conto all’opinione pubblica. Non è davvero possibile decretare le sorti di una prestigiosa azienda solo ed esclusivamente per ragioni di carattere politico. Tutte queste cose sono state spiegate e documentate, anche di recente, grazie alla stampa locale che ha seguito le conferenze stampa sulle tariffe e la gestione. Nonostante tutto quanto è stato detto e scritto, c’è ancora chi continua a dichiarare cose del tutto infondate: o c’è malafede o queste persone rientrano tra i non lettori dei giornali rilevati di recente dal Censis. Per chi riveste incarichi istituzionali o politici si tratta, in entrambe i casi, di fatti gravissimi e ingiustificabili”.
A conclusione dell’intervento, il presidente dell’Alto Calore Servizi, si è dichiarato pronto e disponibile ad un incontro pubblico, alla presenza della stampa, per discutere la questione con documenti alla mano.

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