Mercogliano – Si è tenuta a Capocastello un’assemblea pubblica sul tema “Ricominciamo dalle radici”, organizzata dal comitato civico “Mercogliano ricomincia da Te”. Il dibattito ha visto la partecipazione di numerose persone che hanno esposto le loro idee per il rinnovamento della città e nello specifico della frazione di Capocastello. Dopo la ricca introduzione di Stefania Porraro, portavoce del Comitato Civico “Mercogliano ricomincia da te” nella quale si è evinto l’obiettivo comune di ripartire dalle risorse di cui il territorio è custode, ma che restano inutilizzate, è intervenuto Berardino Iovine che ha replicato all’Avvocato Crisci con il rispetto che la vicenda familiare merita. “Non ci interessiamo delle beghe interne al Pdl di Mercogliano, ci interessa invece che questa cittadina esca dai giochetti che si consumano a suo danno da partiti e singoli, che antepongono i loro interessi particolari alle reali esigenze collettive”.
E’ intervenuto poi Antonio Limone che ha guadagnato larghi consensi intorno alle sue proposte di trasferire gli uffici del sindaco presso la ex scuola elementare di Capocastello e di realizzare nella stessa struttura anche la sala consiliare. Un modo per decentrare l’amministrazione ed inserire Capocastello in un circuito che lo porti fuori dall’emarginazione di una periferia dimenticata. Ricco e ben articolato l’intervento di Limone che ha proposto la costituzione di una rete di trasporto comunale che risponda all’obiettivo di sanare la spaccatura all’interno del paese, rafforzando così il filo conduttore tra il centro e le periferie eliminando i disagi soprattutto di chi vive in posti isolati. Questo sulla scia di una consapevolezza: “La priorità politica di Mercogliano è innanzitutto quella di ricostruire un consenso sociale”.
Molto apprezzati anche gli interventi di Mena Cece, che ha esposto la necessità di rivitalizzare il centro storico, soprattutto sulla base di esempi concreti dei problemi di chi, particolarmente gli anziani, vive quotidianamente i disagi dovuti alla trascuratezza nel quale la periferia è piombata.
Armando Guarente ha, invece, evidenziato l’efficacia del linguaggio nuovo di questo comitato civico, fatto di apertura e dialogo per la costruzione di una politica capace di sostenere le esigenze di tutti, così come una democrazia partecipata vuole. Un metodo che sicuramente tende ad includere, ad aggregare per costruire, e non a generare contrasti, imposizioni, escludendo la partecipazione collettiva. Infine, interessante è stato l’intervento di Ciro Gimmelli che ha posto l’attenzione sulla necessità di prendersi cura dei giovani, proponendo lo sport come strumento di aggregazione, integrazione, deterrente all’emarginazione e alla corruzione sociale. L’intero comitato ha poi ringraziato il parroco di Capocastello don Vitaliano Della Sala per la disponibilità della sede parrocchiale e per l’impegno che profonde quotidianamente in quella realtà.
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