Primavera Irpinia al fianco dei possessori di fondi agricoli: “Misure regionali troppo restrittive”

Primavera Irpinia al fianco dei possessori di fondi agricoli: “Misure regionali troppo restrittive”

21 Aprile 2020

L’associazione politico culturale Primavera Irpinia, fondata da Sabino Morano e coordinata da Massimo Bimonte, risponde al grido di allarme lanciato da tanti cittadini, possessori di un fondo agricolo, che non essendo coltivatori diretti, non possono più coltivarlo, con grave danno per le loro famiglie.

“Le disposizioni regionali anti Covid-19 – si legge in una nota dell’associazione – sono molto più restrittive di quelle nazionali, sempre nell’ottica “tolleranza zero” del nostro governatore anche in ambito agricolo, pertanto, coloro che non sono imprenditori agricoli possono solo coltivare il fondo attiguo alla propria abitazione e non quello distante anche solo poche centinaia di metri, pena una multa da € 400 a € 3.000, aumentata di un terzo se la violazione avviene con l’uso di un veicolo e conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 483 e 495 del codice penale).

Nella nostra provincia sono migliaia i cittadini che posseggono un pezzetto di terra, magari lascito dei genitori o dei nonni, quasi tutti contadini, e vuoi per passione, per esigenza economica oppure semplicemente per far mangiare alla propria famiglia qualcosa di fresco e genuino, sono pochi coloro che si sottraggono dal rito ancestrale della coltivazione. Considerando, infine, che l’orologio di madre natura non è differibile e non aspetta i capricci del covid19, c’è l’esigenza, proprio in questi giorni, di occuparsi della semina di tantissime piante e di avviare anche colture più complesse come la potatura degli ulivi e la concimazione dei noccioli.

Anche alla luce del netto calo dei contagi, chiediamo al Governatore della Campania De Luca, al Presidente della commissione agricoltura della regione Maurizio Petracca e al Vicecapo di gabinetto del Presidente della regione Almerina Bove, di consentire immediatamente e fino al 3 maggio ai cittadini, non imprenditori agricoli, di potersi liberamente recare nei propri fondi nell’ambito del comune dove dimorano e anche in quelli dei paesi confinanti per permettere la prosecuzione delle colture agricole – prosegue Massimo Bimonte -. Si chiede, inoltre, che dal 4 maggio sia consentito agli stessi di potersi spostare anche nei propri fondi ubicati in comuni non confinanti da quello della propria abitazione. In tutti i casi sempre nel rispetto di tutte le prescrizioni anti contagio, e ad una sola persona alla volta per evitare assembramenti. Infine, si auspica un rigoroso controllo sul costo delle piantine da trapiantare, che hanno raggiunto prezzi assurdi”.