Primarie, Mastella: ‘L’Unione è finita… li appoggerò dall’esterno’

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‘L’Unione è finita’. A dichiararlo il leader dell’Udeur Clemente Mastella che nel giorno delle primarie del centrosinistra fa da contrappeso all’entusiasmo dell’Unione. “E’ una bruttissima giornata – ha affermato – hanno negato a me e alla mia gente di andare a votare. A quest’ora già mancano le schede. Se non ci vogliono ce lo dicano”. Da qui l’annuncio: “Da oggi saremo il centro alleato con l’Unione. Non mi avranno più fra i piedi alle riunioni, parlerò con il loro leader, li appoggeremo dall’esterno”. Ma il numero uno del Campanile rincara la dose: “A Roma in un seggio del XIII Municipio hanno trovato pacchi di schede già votate per Prodi, pronte per essere inserite appena si può. Sono in atto procedure scorrette e un’operazione chirurgica contro l’Udeur: mancano le schede dove noi siamo forti”. E, esempi alla mano, comincia a snocciolare una serie di episodi: “A Roma, tre presidenti di seggio sono stati fisicamente rimossi dai Ds. Nel XII municipio non fanno entrare il nostro rappresentante di lista. In un altro seggio non danno la ricevuta dell’euro, e il presidente è di Rifondazione comunista”. E dice che suo figlio, da Firenze, gli ha fatto sapere che “non c’è il seggio che era stato previsto per gli extracomunitari: non sono registrati e possono votare a ripetizione senza controllo”.

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