Prima a Cantù, poi a Tel Aviv: Air pronta ad ‘emigrare’

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Domenica inusuale per i biancoverdi. Radulovic e compagni come è noto scenderanno in campo solo domani, poichè il “Pianella” è occpuato dalla visita dell’Arcivescovo di Milano Tettamanzi. Poco male, perchè così la Scandone potrà poi direttamente partire da Milano alla volta di Tel Aviv, dove giovedì sarà impegnata contro il Maccabi. Per i lupi quindi una settimana lontani dalle mura amiche, impegnati in due trasferte molto diverse ma comunque ricche di insidie. L’appuntamento di campionato contro Cantù non è affatto da prendere sottogamba, principalmente per tre motivi: la competenza del grande ex Luca Dalmonte, il fattore campo e la qualità degli avversari. «Credo che quella contro Avellino sia da considerare tra le partite più difficili – ha dichiarato Dalmonte – Giocheremo contro una squadra che dopo aver conquistato con merito l’Eurolega ha costruito una rosa adeguata per questa competizione. Un gruppo ancora più forte dell’anno scorso, costruito per affrontare il doppio impegno. Ma del resto mai come in questo campionato non esisteranno partite abbordabili o facili». Per i biancoverdi a restare fuori dalle rotazioni sarà Slay, mentre i padroni di casa potranno contare sul roster al completo. Cantù potrebbe cercare di sfruttare la velocità e il dinamismo dell’altro ex Herve Toure per mettere in crisi il pacchetto di lunghi irpino. La lunghezza e la qualità della panchina a disposizione di Markovski, però, dovrebbe bastare per garantire copertura per tutti e 40 i minuti. Sul piano fisico specialmente la Scandone quest’anno ha pochi rivali, ed è proprio sotto questo aspetto che l’Air lavorerà per cercare di tornare dal mitico “Pianella” con i due punti in tasca. Ancora un ex, Eric Williams, potrebbe rappresentare un rebus insolvibile per la difesa canturina. Ai tre ex nominati va aggiunto anche Anthony Giovacchini, ad Avellino nella stagione 2002-2003.

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