Prestiti e pianificazione finanziaria: perché cresce l’attenzione alla sostenibilità delle rate

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Un tempo chi decideva di richiedere un prestito lo faceva dando la massima importanza al progetto che si intendeva realizzare. Il denaro poteva servire per la ristrutturazione di un appartamento, ad esempio, o per l’acquisto di una nuova automobile, che poteva essere necessaria per andare al lavoro.

Oggi, al contrario, stiamo assistendo ad un nuovo modo di approcciarsi ai prestiti: per tante persone la priorità è capire se le rate possono essere realmente sostenibili sia sul breve che sul lungo periodo.

Una simile mentalità è strettamente legata ad una maggiore incertezza economica, che riguarda sia i giovani sia persone che sono più avanti con l’età, e che magari hanno già una famiglia sulle spalle. Per questo motivo molti simulano importi e rate tramite strumenti online messi a disposizione da operatori del credito al consumo, come il configuratore di prestiti personali sul sito di Compass.

Cos’è il credito consapevole?

Il cambiamento di cui abbiamo parlato nella nostra introduzione ci permette di usare una nuova definizione, quella di “credito consapevole”. Cosa si intende esattamente con questa definizione?

Oggi molte persone hanno una maggiore cultura finanziaria rispetto a qualche tempo fa, e il merito va anche alla diffusione di internet. Chi ha bisogno di un prestito spesso finisce per informarsi, confrontando varie soluzioni e valutando le caratteristiche delle singole opzioni, come la durata e il TAEG. Lo scopo è quello di capire quale sia la sostenibilità di un prestito, in base soprattutto all’impatto che esso potrebbe avere sul bilancio familiare.

Possiamo dire che un prestito è sostenibile quando non supera una determinata percentuale del proprio reddito mensile netto, tale da lasciare alle persone un buon margine da poter utilizzare qualora emergano delle spese impreviste. Nella filosofia del credito consapevole un prestito diventa un vero e proprio impegno finanziario continuativo.

L’importanza della pianificazione finanziaria

Per essere realmente consapevoli è utile bilanciare le proprie entrate e uscite.Si tratta del primo passo per approcciarsi al mondo della pianificazione finanziaria.

Il bilancio deve essere calcolato tenendo in considerazione non solo le uscite fisse, ma anche eventuali variabili, che potrebbero mutare di mese in mese. Ad esempio ci sono periodi dell’anno in cui le uscite potrebbero aumentare per svariati motivi. Una famiglia con dei bambini potrebbe avere maggiori spese in estate, quando le scuole sono chiuse e per i figli c’è bisogno di campi-scuola o babysitter.

La rata del prestito deve essere inserita all’interno del bilancio, e solo così si può valutare quale sarà il suo impatto. In questo modo il prestito personale diventa un concreto strumento di supporto alle famiglie, e si riduce il rischio che possa trasformarsi in un elemento in grado di minare l’economia familiare.

Non va poi dimenticato che spesso ci si ritrova di fronte a un bivio: rate più economiche, ma con una durata maggiore e maggiori interessi, o rate economicamente più elevate, ma con una durata inferiore che consente di contenere gli interessi? Anche questo aspetto è intrinsecamente legato alla pianificazione finanziaria.

Per quale motivo è in crescita l’attenzione per la sostenibilità delle rate

Cosa ha portato a questo mutamento nella mentalità di chi si approccia al settore dei prestiti personali? I fattori sono molteplici, a partire da una maggiore instabilità economicache negli ultimi anni ha coinvolto tante persone.

Di fronte a un impegno finanziario da sostenere ogni mese sono tanti coloro che hanno dei timori, e che preferiscono optare per soluzioni che hanno la certezza di poter affrontare senza nessuno stress. Un allungamento del prestito, ad esempio, con rate mensili più basse, può renderlo più semplice da gestire.

Oltre a ciò c’è un altro aspetto da ricordare: spesso sono anche le istituzioni finanziarie a promuovere una maggiore consapevolezza nei prestiti, valutando con più attenzione quali sono le reali capacità di rimborso di chi fa richiesta.