Prefettura – Statale 90: il Commissario dispone il sopralluogo

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Avellino – C’è da chiedersi: le speranze saranno ancora vane? Il vertice di questa mattina in Prefettura sulla Statale 90, in cui Paolo Orrei ha chiamato ‘in causa’ il sindaco di Montaguto Andreano, le fasce tricolori del Cervaro e i vertici del Commissariato, non costituisce certo una novità per una situazione che si protrae oramai da tempo. La frana della Valle del Cervaro, infatti, non è un ricordo ma una realtà che nonostante il trascorrere del tempo lascia ancora vedere i suoi effetti. Summit, svolte, incontri e sopralluoghi non hanno finora riscosso i risultati auspicati e tra interrogazioni e sommosse la Statale 90 delle Puglie è ancora bloccata. Fango e detriti fanno ancora i conti con la lentezza burocratica e soluzioni ancora in itinere. Il vero passo in avanti potrebbe essere rappresentato dal sopralluogo di giovedì, disposto direttamente dal Commissariato. Un’ispezione che sarà effettuata dagli organi tecnici e dall’Autorità di Bacino e che, stando a quanto stabilito, dovrebbe servire a comprendere quali saranno gli interventi da mettere in opera per provvedere allo sgombro definitivo. Fiducioso il sindaco Andreano che intravede “un primo e concreto passo in avanti per regolarizzare la questione”. Ma le parole finora spese non hanno mostrato in termini pratici di corrispondere alla realtà dei fatti. Basti pensare che un anno è trascorso dal vertice di Palazzo Santa Lucia quando l’accordo tra Regione, Provincia, Anas, Rfi, Genio Civile e Comune di Montaguto sembrava presagire l’inizio della svolta. Anche allora era il 3 aprile. Anche allora la Statale 90 era invasa. Oggi nulla e cambiato. E la dimostrazione della volontà del Commissario di intraprendere effettivamente le operazioni di sgombero si comprenderanno giovedì: la vera prova del nove.

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