Prata P. U. – Contro l’impianto di compostaggio, pronta la mobilitazione

23 Settembre 2005

Prata Principato Ultra – E’ forte la mobilitazione della popolazione di Prata Principato Ultra contro la realizzazione di un sito di compostaggio di rifiuti industriali. Dopo la costituzione di un comitato, la ferma protesta dei residenti della zona – che abbraccia oltre 110 mila metri quadrati – e dei sindaci dei paesi limitrofi (Santa Paolina, Montefusco, Pratola Serra e Tufo). La folta schiera dei ‘mobilitanti’ arriverà in Comune per un sit-in che già si preannuncia esplosivo. Infatti, domani, il neonato comitato, composto da Armando Galdo, Pietro Angiuoni e Gennaro Gaeta, incontrerà esponenti politici, amministrativi e sindacali, “per discutere sulla pericolosità dell’impianto che minaccia ettari di vigneti e alcuni nuclei familiari che risiedono nelle vicinanze”. A dichiararlo è proprio uno dei promotori della libera associazione, Pietro Angiuoni. “Il sito, presentato in un primo momento come impianto di trasformazione di rifiuti agricoli in concime naturale, si è trasformato in un preoccupante spettro che minaccia la nostra realtà e non solo. Lo smaltimento degli scarti industriali, composti in gran parte da agenti chimici e altamente inquinanti, andrebbe a riversarsi in un’area adibita a coltivazione di uva destinata alla produzione del pregiato vino Greco di Tufo. Un grave danno, questo, se si pensa ai coltivatori che basano su questo prodotto tutta la propria attività”. Questi e altri argomenti saranno oggetto dell’incontro di domani presso la sala consiliare della Casa comunale di Prata Principato Ultra. Intanto, comitato e cittadinanza lanciano un duro monito alle istituzioni locali che intendono installare l’impianto di compostaggio: “Difenderemo il nostro diritto alla salute, ma soprattutto l’equilibrio del nostro territorio”.


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