Prata – L’Amministrazione Comunale di Prata, in data 02 luglio, ha approvato la delibera di consiglio comunale con all’ordine del giorno “Acqua Bene Comune dell’Umanità” con la quale aderisce alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”.
Il Consiglio Comunale pratese si è impegnato a riconoscere il diritto umano dell’acqua, diritto universale e inalienabile in quanto l’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita; riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di lievanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini; promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato; aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” recentemente costituitosi nell’ambito della Campagna Acqua Bene Comune che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sta portando avanti da circa tre anni.
“I Giovani Democratici di Prata P.U. – spiega la Segretaria Simona Renna – sono soddisfatti che l’amministrazione comunale si sia dimostrata sensibile sulla problematica della privatizzazione dell’acqua, di cui da tempo noi, insieme all’associazione Territori e Nuove Generazioni, ci stiamo interessando. Abbiamo dato vita, infatti, a numerose iniziative sul territorio volte a sensibilizzare le comunità sui rischi che l’eventuale gestione privata delle acque comporterebbe, tra cui, soprattutto, la raccolta delle firme per la campagna referendaria che ha visto una grande partecipazione della popolazione pratese. Auspichiamo che tutti comprendano l’importanza di questa battaglia di civiltà e di democrazia. L’acqua è un bene comune universale, il suo utilizzo deve rispondere a criteri di utilità pubblica. La capacità di disporre di bene primario in termini igienico-sanitari e di sopravvivenza alimentare, come l’acqua, non deve dipendere dalle caratteristiche giuridiche, politiche, economiche e sociali di una certa comunità e dalla posizione che l’individuo occupa in essa, ma deve dipendere dalla semplice disponibilità del bene stesso. L’acqua è un bene comune dell’umanità, il suo utilizzo deve rispondere a criteri di utilità pubblica. La capacità di disporre di bene primario bene primario in termini igienico-sanitari e di sopravvivenza alimentare, come l’acqua, non deve dipendere dalle caratteristiche giuridiche, politiche, economiche e sociali di una certa comunità e dalla posizione che l’individuo occupa in essa, ma deve dipendere dalla semplice disponibilità del bene stesso. Il nostro obiettivo è quello di contrastare il tentativo di mercificare il servizio idrico e lo sfruttamento che società private e multinazionali vogliono realizzare solo ed esclusivamente in vista di un profitto, scaricando di fatto tutti gli oneri della gestione sui cittadini, sulle cui spalle graveranno tutti i costi degli sprechi e della malagestione”.
