Posto di blocco: “Alt si fermi!”. Ecco le norme e le regole di comportamento

Posto di blocco: “Alt si fermi!”. Ecco le norme e le regole di comportamento

29 Maggio 2019

Quante volte abbiamo letto notizie di cronaca riguardanti persone che non si sono fermate ai posti di blocco o di controllo dei carabinieri e delle altre forze di polizia? Spesso, non si tratta di malviventi ma di comuni cittadini, soprattutto ma non solo giovani, che avendo dimenticato la patente o il libretto di circolazione del veicolo, decidono di forzare il dispositivo di controllo.

POSTO DI BLOCCO: COSA FARE? “Alt si fermi” oppure “Favorisca patente e libretto” non sono minacce. Il posto di blocco è una delle operazioni di polizia più comunemente utilizzate dalle autorità preposte al controllo della circolazione stradale. A meno che non si venga fermati per un motivo specifico, ad esempio, si procede con le luci spente di notte oppure si ricercano una o più persone in particolare, il controllo a un posto di blocco è volto ad accertare il possesso e la correttezza dei documenti necessari alla circolazione. Insomma, agli automobilisti o i motociclisti basta essere in regola per non incorrere in problemi con la legge.

In ogni caso, anche se non si è in regola per qualche motivo (ad esempio, abbiamo dimenticato la patente a casa) è sempre bene fermarsi e provare a spiegare la situazione piuttosto che “forzare” un posto di blocco. Chi non rispetta l’alt di un agente in uniforme munito di apposito distintivo rischia, infatti, una multa che va dagli 84 euro ai 335 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente. Diversa la questione, invece, se non ci si ferma a un posto di blocco. In tal caso si rischia una multa che può superare i 5.300 euro e la decurtazione di 10 punti dalla patente. Non fermarsi a un posto di blocco, di per sé, non costituisce reato, tuttavia se si attuano dei comportamenti contro la legge per evitare il controllo di polizia, come superare il limite di velocità, si potrebbe configurare anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni.

A meno che non si cammini senza targa, senza casco, in stato di ebbrezza, oppure il numero dei passeggeri sia superiore al limite previsto dalla legge, a un automobilista/motociclista basta avere i documenti in regola per non doversi preoccupare di un controllo. Dunque, bisogna sempre assicurarsi di portare con sé la patente e che questa non sia scaduta. Importantissimo poi che la carta di circolazione sia integra e ben leggibile. Infine, occhio alla scadenza dell’assicurazione e della revisione.

Sono le stesse forze dell’ordine a ricordare che questi servizi di controllo sono principalmente utili per la tutela della sicurezza di tutti i cittadini e per la prevenzione dei reati. I carabinieri e gli altri componenti delle forze dell’ordine, infatti, effettuano controlli di routine su persone soprattutto per finalità di prevenzione piuttosto che repressive e punitive. Perciò è necessaria la massima collaborazione da parte di tutti, automobilisti e motociclisti, anche nei casi in cui non si è in regola: il controllo delle forze dell’ordine non è da temere.