Porta a Porta: le verità scomode del fallimento della politica

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(di Antonio Porcelli) – Porta a Porta : non è stata la differenziata tanto auspicata per risolvere la situazione rifiuti in Campania. Porta a Porta di Bruno Vespa di ieri notte è stato il dito nell’occhio del disastro dei rifiuti nella nostra Regione. Da una parte, il leghista Maroni con l’ex ministro Giuseppe Pisanu, dall’altra il duo Bassolino – Pecoraro Scanio (che non si sono mai incontrati con lo sguardo), in mezzo la gente di Pianura. E’ stata una trasmissione verità: dove sono emerse le responsabilità di chi ha ostacolato il termovalorizzatore di Acerra, lo spreco delle risorse pubbliche, la demagogia di quanti cercavano solo il consenso, l’immagine sopita di Bassolino, i netturbini assunti per prendere solo lo stipendio, la farsa dei consorzi di bacino e le domande ancora inevase di Vittorio Feltri e del direttore de Il Mattino di Napoli, Mario Orfeo. Ieri sera è uscito sconfitto il riformismo e il chiacchiericcio illusorio del centrosinistra campano, con le contraddizioni evidenziate nelle ultime ore a seguito delle dichiarazioni della Iervolino, la “ riabilitazione “di Guido Bertolaso che nulla ha potuto contro le interferenze e i veti sul caso Serre, e le dichiarazioni, alcune non convincenti sui tempi di attuazione della fine dell’emergenza, del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Prodi, Enrico Letta. Tutti contro tutti, ma resta la vergogna di quanti si sono arresi all’immondizia e di quanti “sguazzano” dentro l’emergenza. Porta a Porta di ieri sera ha consegnato la sconfitta della trasparenza e delle balle pressate a più riprese per intercettare il voto e il silenzio dell’opinione pubblica. Da meridionale e in particolare da campano dell’Irpinia esco insieme a tanti altri, ridimensionato ma non sconfitto. Non mi interessa niente della politica che copre o apre i buchi delle discariche per nascondere i suoi rifiuti e tenere in piedi i baracconi del clientelismo che non produce. Sono terrorizzato dall’odore marcio che sprigionano le strade, i topi in aumento rispetto alla media nazionale per abitante e alla normalità che è scomparsa. 780 milioni di euro inghiottiti ogni anno per oltre 16mila miliardi di vecchie lire in un decennio sono tantissimi, comete lontane per noi poveri mortali impegnati a pagare la Tarsu non versata al Commissariato da molti comuni, e con la paura in corpo per il rischio di malattie e altre conseguenze ambientali. La giornata di oggi è decisiva per Pianura e le prossime ore verranno ufficializzate le scelte e le decisioni del Governo. Siamo forse ad una fase delicata e decisiva della politica regionale: occorre cautela, buon senso e confronto con le popolazioni. Occorre decidere senza compromessi o disegni sulla pelle della gente. Decidere bene. Saranno poi i prossimi giorni a far comprendere chi, tra i tanti dirigenti vecchi e nuovi del ferreo sistema di potere consolidato, dovrà uscire dalla porta principale per le irresponsabilità perpetrate a più riprese nel corso dell’ultimo decennio.

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