Ponte Morandi, l’ex Procuratore Cantelmo: la strage di Acqualonga doveva essere un campanello di allarme

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AVELLINO- “La vicenda di Acqualonga avrebbe dovuto determinare Aspi ad avviare controlli più attenti su ponti, viadotti e piloni a maggiore rischio. Il nostro fu un campanello d’allarme che avrebbe dovuto sollecitare l’alta dirigenza della societa’”. L’ex Procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo ha commentato così, in un’intervista a Vincenzo Iurillo del “Fatto Quotidiano”, la sentenza di primo grado per le 43 vittime del Ponte Morandi a Genova. Un verdetto che ha confermato anche le responsabilità dei vertici di Autostrade, con una nuova condanna per l’ex amministratore Giovanni Castellucci, che e’ stato condannato definitivamente per la strage di Acqualonga, dopo una sentenza di assoluzione decisa dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino. Il magistrato, oggi in pensione, ha ricordato proprio come : “Il Tribunale ritenne che le nostre contestazioni relative alle politiche dei profitti a scapito della manutenzione dovessero fermarsi ad un grado intermedio, e infatti furono condannati so-
lo i direttori di tronco. Impugnammo la sentenza: scelte così importanti non possono non essere riferite ai vertici dell’azienda. Appello e Cassazione ci hanno dato ragione”.