Politiche giovanili, bufera sulla vicesindaca Nargi e sulla maggioranza

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“La Digos e’ venuta? Li dovete cacciare fuori”. I pochi secondi della diretta del consiglio comunale di ieri a Palazzo di Città con le parole del sindaco facente funzioni Laura Nargi e la bagarre seguita alla mancanza del numero legale per la discussione sul Forum dei Giovani, hanno fatto da ore il giro del web. Tantissime le reazioni alla scelta della maggioranza. A partire proprio dai giovani di Avionica Avellino, che hanno voluto ribadire in una nota come: ” prima cosa a lasciarci di stucco è stata l’assenza dell’Assessore Luongo, rappresentante istituzionale delle politiche giovanili, il più giovane tra i ruoli istituzionali in aula. Tutto questo in teoria, perchè essere assente sulle questioni giovanili si tratta di un fatto politicamente grave perchè significa aggregarsi anche lui a quella schiera della politica vecchia che utilizza i giovani come retorica per i loro interessi personali. E su questo un giorno magari ci darà delle risposte sulla Cittadella dei Giovani, sugli Stati Generali delle Politiche Giovanili e sul motivo per cui il Samantha Della Porta alla fine ha avuto un’altra destinazione d’uso rispetto alle promesse di due anni fa fatte sulla pelle dei giovani avellinesi.Sul perchè non si è più fatto niente e sul se alla fine è valsa la pena tentare di distruggere una delle esperienze giovanili più importanti di questa città. Passiamo alla cosa probabilmente ancora più grave: molti di noi hanno assistito per la prima volta ad un Consiglio Comunale e vedere mano mano l’aula svuotarsi dai consiglieri di maggioranza per non raggiungere il numero legale per la votazione sull’approvazione del regolamento del Forum dei Giovani è stato un punto talmente basso che anche dei pregiudiziosi come noi sono rimasti spiazzati. Quello che si è compiuto oggi è tutto quello che allontana i giovani alla politica e la politica dai giovani. Questo è esattamente l’emblema del perchè della poca fiducia nelle istituzioni e soprattutto uno dei motivi per cui Avellino continua ad essere una città ancorata al passato e non attenta alle nuove generazioni.Leggiamo di articoli che provano a raccontare la vicenda di ieri come qualcosa che le opposizioni hanno costruito strumentalizzando i giovani e che “nulla hanno di nobile e di concreto. Né dal punto di vista della prassi amministrativa e tantomeno dell’interesse e dell’ attenzione rivolti ai giovani della nostra città”.Non provateci a cambiare la narrazione di quello che è accaduto oggi e fatevi un esame di coscienza perché non avete alcun diritto di parlare a nome nostro e dei nostri bisogni che non hanno nulla a che fare con lo scempio perpetrato oggi da parte dell’Amministrazione”.

Il CIRCOLO PD “MORO”: CONDANNIAMO IL GESTO DI NARGI

“Non è stata una città per giovani” hanno scritto in una nota gli esponenti del circolo Pd “Aldo Moro”, che hanno anche stigmatizzato il comportamento della maggioranza: “Osserviamo con sgomento la mancanza di rispetto con la quale l’attuale maggioranza comunale tratta le giovani generazioni della nostra città.Il silenzio assordante alle risposte richieste dai giovani presenti ieri in aula consiliare non è tollerabile”. La Nargi finisce nel mirino per il suo comportamento: “Condanniamo fermamente anche il comportamento della Vicesindaca, ora nelle vesti di reggente facente funzioni, che in un passaggio dell’ultimo consiglio comunale ha richiesto l’intervento della DIGOS per allontanare dall’aula i giovani
che legittimamente erano lì arappresentare le proprie istanze. Un gesto che, unito all’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di maggioranza, sottolinea ’la costante assenza di ascolto e dialogo che ha sempre contraddistinto i consigli comunali dell’amministrazione guidata da Gianluca Festa.Tutto questo non può lasciarci indifferenti. Pertanto, esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà a tutte le associazioni giovanili che ogni giorno, con impegno e dedizione, promuovono la cultura in tutte le sue possibili forme nella nostra città.Siamo convinti che il futuro di Avellino passi attraverso l’ attivismo dei giovani e delle giovani che lavorano costantemente per immaginare una città diversa”.

IANDOLO: HA PERSO L’ OCCASIONE DI CHIARIRE TANTE COSE

Anche il consigliere comunale di App Francesco Iandolo e’ tornato sulla vicenda chiamando direttamente in causa la Nargi, che, come si legge: “Ieri sarebbe potuta essere l’occasione per spiegare – in veste di assessora al personale – ai tanti giovani presenti come mai ci sono delle inchieste che lasciano trasparire delle irregolarità nei concorsi pubblici, nel sistema democratico di selezione dei lavoratori. Avrebbe potuto rassicurare che non è questo il modo in cui la giunta festa ha voluto e vorrà contrastare le politiche giovanili? Che nonostante quello che è successo bisogna avere fiducia nella regolarità dei concorsi pubblici, nella possibilità di restare in questa terra con la sola forza del merito e delle competenze abiurando raccomandazioni e clientele. Avrebbe potuto spiegare come mai il Casino del Principe da centro culturale di rilevanza regionale è diventato una sede saltuaria delle passeggiate per il centro storico organizzate dalla stessa assesora. E come mai il tanto fantomatico centro aggregativo giovanile che l’avrebbe dovuto sostituire è stato regalato alla fondazione Ermete guidata da un esponente politico di primo piano a sostegno della giunta. Avrebbe potuto fare tutto questo in veste di sindaco. Avrebbe potuto fare un servizio alla città e restituire credibilità alla politica amministrativa di fronte ai giovani della città. Invece ha preferito chiamare la DIGOS e invocare la loro cacciata. E di questo si dovrebbe solo vergognare.