Pietradefusi si mobilita contro il tempio crematorio: corteo di protesta il 3 gennaio

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PIETRADEFUSI- Le rassicurazioni del sindaco Gaetano Musto evidentemente non sono bastate ai cittadini di Pietradefusi che sono contro l’ipotesi di un “tempio” crematorio nella frazione Sant’Angelo a Cancelli del comune di Pietradefusi. Tanto che il prossimo 3 gennaio ci sarà una manifestazione per dire no all’ipotesi e un corteo di protesta che attraverserà le strade del paese fino a Piazza Troisi, dove si trova il Municipio. Una mobilitazione scattata anche con una raccolta firme su Change, dove sono stati già in più di 500 a sottoscrivere il documento che stigmatizza la scelta di allocare un impianto, sia perché si tratta di ” rinomate zone di vigneti e oliveti – è in progetto la costruzione di un forno crematorio. L’impianto dovrà sorgere nel cimitero della succitata frazione, a poca distanza dal centro abitato. Chiediamo il vostro aiuto al fine di impedirne la realizzazione poiché la costruzione di quest’opera avrebbe per Pietradefusi e dintorni ed i suoi abitanti, non solo un impatto ambientale ma anche sociale, molto significativo”. Sia perché : “La Regione Campania è tra le regioni italiane che hanno emanato leggi e decreti sulla cremazione (LR n. 20 del 09.10.2006 e decreto del commissario ad acta n. 59 del 24.11.2017). Nello specifico si prevede anche la pianificazione dei templi crematori in Regione e pertanto ritiene opportuno che tali attività siano legate esclusivamente a una preventiva programmazione regionale, che rimane vincolante all’autorizzazione da parte dei Comuni e d’altri Enti Locali. La Regione ha, pertanto, effettuato la valutazione del fabbisogno di templi crematori e della localizzazione di nuovi impianti nella Regione stessa. Nel dettaglio ha specificato: «due templi crematori da collocare nell’area cimiteriale di due comuni della provincia di Avellino e Benevento, uno già esistente nel comune di Domicella (AV) e uno ancora da installare nell’altra provincia… »