Sempre più spesso alla parola poker si associa l’immagine di una bella donna, e questa immagine non è di certo quella di una valletta se non di una giocatrice temibile. Prova di questo aumento di interesse da parte delle donne ne è la crescente frequenza con cui si scrive su questa abbinata fatta di donne e poker, per un approfondimento clicca qui. In meno di 10 anni il poker è passato dallo status di gioco prevalentemente maschile e relegato piccole e affumicate sale buie il cui accesso era permesso solo a uomini misteriosi a uno che si sta colorando di rosa.
Non più gioco da bisca ma a gioco strategico, non più gioco per soli uomini ma gioco che abbraccia anche quello che si usava chiamare “sesso debole”. Sebbene attualmente il numero di appassionate nostrane al poker, ed in particolare quello di giocatori professioniste, non siano lontanamente comparabile a quello delle donne negli Stati Uniti, questo è comunque un fenomeno in continua crescita. Le principali poker rooms,clicca qui per la lista di poker rooms italiane, registrano un costante aumento di donne che si dilettano in questa disciplina.
Le donne giocano e giocano bene. I principali motivi di questo successo, forse inaspettato, si possono riassumere in alcune caratteristiche di gioco necessarie per vincere che appartengono prevalentemente alle donne: doti psicologiche, pazienza, attenzione ai dettagli e sex appeal. Il poker sebbene faccia parte del gruppo dei giochi d’azzardo poco ha a condividere con i classici giochi da casino. In comune con alcuni di questi è che si gioca a un tavolo verde ma qui la fortuna ricopre un ruolo marginale rispetto la strategia, la psicologia e il sangue freddo che hanno sempre l’ultima parola e determinano la vittoria.
Le donne che per natura tendono ad indagare e rimuginare più degli uomini hanno trovato pane per il loro denti nel poker, hanno scoperto un gioco divertente e stimolante, così da cominciare a dedicarsi con sempre maggiore interesse. Giocatrici del calibro di Tatiana Pasalic, Vanessa Rousso, Lic Boeree sostengono che essere una donna aiuta nel poker, ed elencano alcuni dei vantaggi che le donne hanno nei confronti degli uomini.
Le doti psicologiche innate di una donna, in primo luogo, fanno percepire umori semplicemente guardando negli occhi, l’attenzione ai dettagli di cui sono dotate aiuta a leggere ogni singolo gesto, la competitività sebbene ci sia non è aggressiva come quella maschile, il che, sebbene possa sembrare uno svantaggio, sul lungo termine aiuta a mantenere la calma e il sangue freddo anche in situazioni di tensione.
La bellezza poi non è un fattore da sottovalutare. La regola del brava ma brutta non vale più, una bella donna riesce sempre, o quasi sempre, a distrarre anche il giocatore più assiduo ed inflessibile e giocare in proprio favore.
L’istinto è infine un altro fattore determinate nella felice riuscita delle donne al tavolo verde. Il poker è rischio, bisogna sapere prendere decisioni, calcolare il rischio, scegliere sotto pressioni varie, ma quando non si sa che carte hanno gli avversari la vera spinta all’azione è data dal proprio istinto, che la maggior parte delle volte spinge a fare la cosa giusta pur senza sapere il perché.
Ormai da due anni le poker rooms sono diventati legali, ecco la lista degli operatori legalizzati AAMS,nonostante la crisi gli introiti dell’anno passato si sono chiusi in positivo, il numero di donne che giocano è in costante crescita così come quello delle donne che vincono. Tra le italiane che si sono fatte strada in questo campo e che si sono fatte riconoscere sia per la bravura che per la bellezza ricordiamo Carla Solinas, Linda Santaguida, Irene Baroni, Giada Fang, Michela Antolini.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
