“Pensavo che questo giorno non sarebbe mai arrivato”. De Mita, le lacrime dell’amico di sempre

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“Pensavo che questo giorno non sarebbe mai arrivato”. De Mita, le lacrime dell’amico di sempre. E’ Vincenzo Sirignano, ribattezzato “Cenzino”. Un’amicizia di lungo corso quella tra il leader di Nusco e Sirigano, che è stato anche sindaco di Mirabella Eclano e presidente del consorzio per lo sviluppo dell’aree industriali, l’Asi. Politica a carte, un unico legame-

Ieri in chiesa c’erano anche Giuseppe Gargani (“Mi mancheranno i suoi rimproveri”), l’ex ministro Angelino Alfano (“De Mita è stato una ispirazione ed un presidio dell’azione politica”). Gerardo Bianco ha parlato di “grande tristezza. Si affollano ricordi, torno a 70 anni indietro, alla Cattolica. Lì abbiamo messo le nostre basi per l’attività politica. Si discuteva. Un suo difetto? Voleva amicizie esclusive. Il nostro era un rapporto dialettico, fatto anche di discussioni sulla liea politica da seguire”.

Secondo Pierferdinando Casini “tutta questa gente qui dimostra cosa fosse la Dc. De Mita è stato un grande, oggi è il momento del tributo”. Clemente Mastella, suo portavoce in segreteria, ha detto che De Mita “rimane un grande uomo politico. Abbiamo fatto un processo di vita un po differente. La gente che c’è qua e che lo acclama smentisce questa boria giornalistica che lo definisce indecifrabile. Significa che la gente lo capiva e lui capiva i bisogni scoperti della nostra comunità. Scopriva talenti ed era uno straordinario regista di un Mezzogiorno protagonista”.

In chiesa presenti, fra gli altri, oltre a numerosi sindaci ed esponenti politici regionali, Ettore Rosato presidente di Iv, Matteo Piantedosi prefetto di Roma, Nicola Mancino, Silvia Costa. Renzo Lusetti, Nicola Mancino e tantissimi sindaci irpini.