Pd – Ricciardi, Todisco e De Pietro chiedono rispetto quote

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Toni Ricciardi, Francesco Todisco e Walter De Pietro membri del direttivo provinciale del Pd dopo l’incontro hanno inoltrato il seguente comunicato stampa: ” L’orientamento emerso dall’incontro con gli amministratori dello scorso sabato 6 settembre ha detto in maniera inequivocabile che, per il PD di questa provincia, non sono praticabili le larghe intese, in qualunque forma presentate e in qualsiasi Ente. Altrettanto netta emerge la volontà che il PD edifichi il nuovo Ente in assoluta discontinuità con la “gestione Sibilia”: quella gestione, peraltro, ha prodotto un Piano di Coordinamento Territoriale non condiviso con i territori e, spesso, non riconoscendone le specificità. È un fatto discriminante visto che, sciolte le attuali forme della “istituzione Provincia”, ogni futuro organismo avrà almeno le funzioni di coordinamento dell’area vasta. L’indicazione del Sindaco Paolo Foti quale candidato alla presidenza della Provincia, emersa dagli amministratori, è da cogliere come il contributo del PD per affrontare questo delicato passaggio in termini effettivamente unitari. E tale sarà solo con lo sforzo collettivo di dare a quella candidatura una piattaforma programmatica ampiamente condivisa, sia nel partito sia nel centro-sinistra. Allo stesso modo il volto della lista dal PD dovrà essere tale da riuscire a rappresentare il nostro partito in tutte le sue fondamentali sfaccettature. Le componenti interne, riferite ai tre candidati non eletti alla segreteria nel recente congresso provinciale, sono pronte a fare la loro parte in questo sforzo unitario che può segnare, in discontinuità con il recente passato, una inversione vera della tendenza, che superi le incomunicabilità e le separazioni tra le componenti. Il PD è articolato in pensieri diversi, esibiti nella loro consistenza e rappresentatività dal recente congresso: prescinderne equivale a snaturarne i caratteri. Ogni sforzo è, dunque, necessario perché il pluralismo del PD sia messo a servizio della affermazione della sua funzione di governo. È il senso delle parole pronunciate in queste ore dal segretario Renzi, che ritiene del tutto deleterie per i compiti attuali del PD le logiche preclusive o di esclusione preconcetta. Se questo è vero per l’Italia, è vero a maggior ragione per l’Irpinia, soprattutto in rapporto al compito di oggi, volto a costruire la nuova provincia, e di domani, inteso a creare l’alternativa di centro sinistra a Caldoro. Sarebbe un errore irreparabile se una maggioranza, di poco superiore al 50%, si arrogasse il diritto di dare indicazioni, ancorché motivate, che agiscano in spregio delle proporzioni congressuali. Si assumerebbe la responsabilità oggettiva di indebolire la candidatura Foti, privandola della complessa ricchezza del partito. Questo errore sarà certamente evitato: a garanzia del pluralismo si può operare con scelte in proporzione al peso congressuale, o adottando una pluralità di liste riferibili al PD che scendano in campo, magari coinvolgendo altre forze del centro sinistra in discontinuità con la gestione Sibilia. Sarà lo spirito unitario o la volontà di rottura a rappresentare il vero volto di quello che il PD si prepara a divenire nel prossimo futuro in questa provincia”.

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