Pd, parla D’Antoni: “Ripartire dal sud per far crescere il Paese”

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Avellino – Decisamente risicata la partecipazione al convegno promosso ieri dal Partito democratico irpino presso il “Viva Hotel”, e che ha visto la partecipazione di Sergio D’Antoni, responsabile nazionale delle politiche per il Mezzogiorno. Sebbene lunga e articolata, la discussione ha fatto registrare nuove frizioni all’interno del partito e non sono mancati commenti poco lusinghieri da parte degli iscritti, che hanno parlato di “assemblea farsa”. Da segnalare il contributo del sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, che ha posto al centro della discussione la questione delle Primarie. Galasso si è infatti dichiarato “favorevole alla scelta dei candidati da parte dei cittadini, per tutti i livelli di competizione politica”. Puntuale è arrivata allora la replica del “bassoliniano” Lucio Fierro, che ha evidenziato come le Primarie debbano essere decise dai collegi elettorali di tutta la regione, e non soltanto dalla componente irpina. Quindi è stata la volta del segretario regionale Enzo Amendola. Nella sua lunga relazione il leader campano del Pd ha stigmatizzato aspramente “l’incapacità del centrodestra, dilaniato dalle guerre intestine tra Caldoro, Cosentino e De Mita”, e spronato il Pd a lavorare per mettere in evidenza tutte le debolezze della coalizione che guida Palazzo Santa Lucia. Alle osservazioni di Amendola si sono poi sommate quelle di Rosa D’Amelio. Al centro dell’intervento del consigliere regionale irpino i giovani ed il lavoro. E per finire le conclusioni di Sergio D’Antoni. L’esponente nazionale del Pd ha posto l’attenzione sulla necessità di convocare un’assemblea che metta al centro la questione dello sviluppo delle aree più disagiate del paese. “Soltanto partendo dal meridione d’Italia – ha spiegato – si può invertire la rotta per far crescere l’Italia. Questo è il compito del Partito democratico”.

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