Pay Tv illegale, denunciati i clienti: occhi puntati sull’Irpinia

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Associazione a delinquere dedita al 'card sharing', la condivisione illecita, attraverso la rete, dei servizi di alcune tra le maggiori piattaforme pay tv. L'ha scoperta la guardia di finanza di Trento, a conclusione di un'indagine in cui nelle ultime 24 ore il comando provinciale del capoluogo, con altri reparti, ha effettuato 92 perquisizioni, con sequestri, in Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo, Veneto e Calabria. Danno al mercato di settore stimato in circa un milione di euro, Trento, 20 Novembre 2015. ANS/US/ GUARDIA DI FINANZA +++ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING+++

di Andrea Fantucchio – Pay Tv, denunciate 223 persone che hanno utilizzato abbonamenti abusivi per vedere eventi sportivi, film e serie Tv. “Tremano” anche i clienti irpini. Una indagine della guardia di finanza si è già incrociata con l’Irpinia. I clienti dei servizi illegali rischiano fino a otto anni di reclusione e una multa da 25mila euro.

In Campania, il clan dei Lo Russo aveva messo gli occhi sul sistema delle Tv Pirata. Venivano taroccati i servizi per vedere piattaforme sportive e di film. E’ stato indagato un 39enne di Avella e l’attenzione degli investigatori si è focalizzata anche sui potenziali clienti.

L’inchiesta ha rivelato che ci sarebbe stato un tentativo di estorsione da parte del clan Lo Russo. Oltre a un mercato nero che viaggia parallelamente con hacker interessati al mercato della IpTv.