Partito Democratico, Rosetta d’Amelio a Salerno

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I temi dell’agricoltura, del turismo e della cultura al centro dell’agenda politica del Partito Democratico per lo sviluppo del Mezzogiorno. Temi che in provincia di Salerno sono diventati patrimonio dell’Unesco come la dieta mediterranea, il parco archeologico di Elea Velia, i Templi di Paestum ed eccellenze riconosciute in tutto il mondo come la mozzarella di bufala a marchio Dop. Sono questi i motivi che hanno spinto il Dipartimento Economia e Lavoro – Forum Agricoltura, Alimentazione e Pesca del Partito Democratico a scegliere Salerno e il territorio dei Picentini per l’assemblea nazionale dal tema «Coltiviamo la buona crescita: Agricoltura, Cultura, Turismo – I Beni Comuni del Mezzogiorno” in programma martedì 9 ottobre nella sala conferenze dell’azienda agricola “Terra di Vento” a Pontecagnano Sud/Montecorvino Pugliano. Una giornata di confronto con le realtà agricole, imprenditoriali e culturali della Campania e del Mezzogiorno, dichiara Rosetta D’Amelio, segretaria della commissione agricoltura del Consiglio Regionale della Campania. A parlarne ci saranno i segretari regionali del Pd del Mezzogiorno, deputati e senatori del Pd, il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, il presidente del Forum Nazionale per le Politiche Agricole del Pd, Enzo Lavarra, il responsabile nazionale del turismo Armando Cirillo, il responsabile nazionale per la Cultura, Matteo Orfini, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il vice presidente della commissione Agricoltura del Senato, Alfonso Andria e il coordinatore per il Mezzogiorno del Forum Nazionale per le Politiche Agricole del Pd, Corrado Martinangelo. La giornata comincerà alle 10 con gli interventi di tutti i relatori suddivisi in più sessioni tematiche. «L’iniziativa – dichiara Corrado Martinangelo – assume carattere straordinario, in quanto il PD ritiene essenziale per la Campania ed il Mezzogiorno, quali pilastri per la crescita economica nuove politiche d’integrazione treritoriali tra l’agricoltura, la cultura ed il turismo, che potranno essere anche un nuovo volano per l’occupazione.. In particolare – conclude – segnalo la presenza dei vertici nazionali di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Anpa ed Acli-terra». «A Pontecagnano – aggiunge Enzo Lavarra – mostreremo nel concreto come l’agricoltura di qualità e lo spazio rurale del nostro Mezzogiorno divengono fulcro di sviluppo integrato che con turismo e beni culturali disegnano nuove opportunità di crescita e occupazione. Il pluralismo funzionale della nuova impresa agricola è – sostiene – già un fattore dinamico che cambia il volto del Sud». (di Maria Luisa Manzione)

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