Partita a maggio l’inchiesta che fa “tremare” il Comune di Avellino

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AVELLINO- Nell’inchiesta che sta facendo “tremare” Palazzo di Città ci sono almeno tre cose certe. La prima è che al momento, perché non si può escludere che ci siano già o siano prossime, le iscrizioni nel registro degli indagati riguardano la dirigente del Settore Patrimonio, Lavori Pubblici e Personale, l’architetto Filomena Smiraglia, il consigliere comunale Diego Guerriero, fedelissimo di Gianluca Festa ed espressione del gruppo “Davvero” a Palazzo Caracciolo, l’architetto Fabio Guerriero, fratello dell’esponente politico.

Tutti e tre gli indagati sono stati raggiunti da un decreto di perquisizione e sequestro firmato da uno dei pm della Procura guidata da Domenico Airoma, il sostituto procuratore Vincenzo Toscano. L’altra certezza è che i reati contestati vanno dall’associazione a delinquere semplice, alla turbativa nella scelta del contraente, ad una serie di falsi e abuso d’ufficio, alla corruzione (319 cp) e alla corruzione per l’esercizio della funzione (318 cp), infine la rivelazione del segreto istruttorio. Si tratta di reati contestati per questo arco temporale di riferimento.

La terza certezza è proprio legata allo spazio temporale in cui questi sarebbero (perché vale come è noto la presunzione di innocenza fino a quando non ci sarà un eventuale giudizio e una sentenza definitiva). Nel decreto di sequestro firmato dal pm Toscano si fa riferimento al maggio 2023 fino al gennaio 2024. Per cui il toto appalti nel mirino di queste ore dovrebbe limitarsi ad affidamenti (lo farebbe intendere la contestazione del 353 bis) avvenuti nel capoluogo negli ultimi 10 mesi.

Possibile che ci siano altri approfondimenti? Non è escluso. Ma per ora quello che è certo sono i pochi dati che emergerebbero dall’atto eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo. Tra l’altro attività che sono andate avanti fino a tarda notte. La presenza dei tre indagati presso il Comando Provinciale di Avellino, poi, era limitata esclusivamente alla notifica e alla consegna del verbale di quanto era stato sottoposto a sequestro da parte dei militari.

Ci sarebbe un’ ultima certezza. Perchè sono scattate proprio ora le perquisizioni? A quanto emerge dal decreto di sequestro, alla base delle attività eseguite su delega della Procura ci sarebbe proprio una informativa dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino del 31 agosto, a cui evidentemente le attività di ieri pomeriggio hanno avuto modalità e finalità di riscontro.

Cosa avverrà adesso? Quasi sicuramente i legali dei tre indagati, l’avvocato Marco Campora che difende già nel procedimento sui concorsi la dirigente Filomena Smiraglia e l’avvocato Marino Capone che difende i due architetti, Diego e Fabio Guerriero, proporranno istanza di dissequestro al Tribunale del Riesame per le misure reali di Avellino. A quel punto una parte della cosiddetta “discovery” delle indagini, cioè il deposito di atti relativi al procedimento, sarà a disposizione delle difese e saranno chiari anche i fatti per cui gli inquirenti stanno procedendo.