Palazzo di Città – La denuncia dei Ds: “Siamo a disagio”

20 Settembre 2005

Avellino – “Avvertiamo l’esigenza di manifestare il disagio totale del nostro partito nel continuare a sostenere un’alleanza che si è contraddistinta spesso per esasperati personalismi supportati da analisi totalmente soggettive che hanno impedito la formazione di un pensiero lungo sui destini della città, partendo da una corretta analisi dei problemi con i quali essa è confrontata”. Così i diesse cittadini, guidati dal segretario Gerardo Adiglietti e dal capogruppo Sergio Barbaro, esprimono in una nota la difficile convergenza che attanaglia il gruppo consiliare. In particolare sottolineano come “nell’ultima occasione si sia arrivati al paradosso: ore e ore di discussioni, decisioni maturate unanimamente, volontà di recuperare un rapporto sinergico tra i vari livelli istituzionali per poi dover successivamente prendere atto di averlo fatto invano dal momento che in Giunta si propongono soluzioni maturate per conoscenze mai socializzate. Tutto questo ha comportato un livello di confusione che, in qualche caso, si è accompagnato ad un abbassamento di quella tensione morale necessaria per affrontare con serenità e serietà le questioni con le quali si è confrontati. Una città non può essere amministrata senza avere un progetto complessivo, senza avere idee guida, raccogliendo a destra e a manca quello che precedentemente è stato pensato e progettato. Gli sforzi compiuti in questi mesi sono stati profusi alla ricerca di percorsi e scelte strategiche condivise adottando comportamenti e metodi lineari e trasparenti nel tentativo di coinvolgere un sociale aggredito da tante difficoltà e che è alla ricerca di punti di riferimento istituzionali che diano il senso di una comunità partecipe e solidale. Assistiamo, invece, alle esternazioni di cicale iperattive che non si pongono nella direzione di recuperare un rapporto collegiale nemmeno con chi è istituzionalmente chiamato a consumare scelte e a condividere responsabilità. Queste brevi considerazioni ci portano a chiedere al sindaco di mettere in campo tutte quelle iniziative che possano favorire un chiarimento definitivo e insediare comportamenti concordati”.


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