Palazzo Caracciolo – In “alto mare” il Piano Provinciale dei Rifiuti

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Avellino – Il ‘Piano Provinciale dei Rifiuti’ doveva entrare in vigore, per tutti i 119 Comuni irpini, il 14 ottobre scorso. Ma per “pura convenienza economica”, come ha dichiarato (era l’8 ottobre) l’assessore provinciale all’Ambiente Bruno Fierro, il piano è ‘scivolato’ ai primi di novembre “… non si è trattato di uno slittamento, ma abbiamo voluto percorrere la strada della convenienza risparmiando 330mila euro sull’acquisto delle biopattumiere. Soldi che l’Ente Provincia spenderà, ed in parte ha già utilizzato, per l’acquisto di buste di materbix per la ristorazione e per bidoncini da ‘donare’ alle utenze commerciali”. Del piano, oggi, l’unica certezza è l’arrivo delle biopattumiere depositate presso l’ “Isola Ecologica” di Campo Genova ad Avellino. Biopattumiere impossibili da vedere: oltre alla grandezza – contenitori da 10 litri per nuclei di due persone e contenitori da 25 litri per le famiglie più grandi – non ci viene concessa neppure la possibilità di scattare una foto, come se chissà cosa andremmo a violare… Un inizio a dir poco misterioso ma forse non si vuole bruciare l’ “effetto sorpresa” agli utenti che di qui a poco si vedranno consegnare le biopattumiere. “La raccolta separata del rifiuto biodegradabile – ha dichiarato l’assessore provinciale all’Ambiente, Bruno Fierro – è il primo passo importante per uscire da un’emergenza che ormai da anni attanaglia la nostra provincia”, correva il 22 agosto 2005. Oggi, a distanza di circa due mesi a dire la sua è il Presidente del Co.Sma.Ri Av1, Raffaele Spagnuolo, “…il Consorzio, che si trova ad essere incaricato della distribuzione delle biopattumiere per i 44 Comuni di sua competenza, sta valutando con criterio e coscienza l’ordinanza sottoscritta dal Presidente Alberta De Simone alla presenza dei 119 sindaci irpini. Non possiamo non sottolineare che il piano coinciderà con la differenziata, che prevede per l’appunto la separazione dell’umido dai rifiuti, già esistente in ben 22 comuni nei quali si sono raggiunti risultati positivi. Il Co.Sma.Ri. Av1, dunque, “passa la palla” all’Assessorato provinciale all’Ambiente evitando una probabile se non certa confusione, soprattutto tra l’utenza “…è opportuno che l’ordinanza venga eseguita ad litteram per non confondere le idee degli irpini e per non inficiare la qualità dell’ordinanza”. Dall’altro canto, il piano andrà a ‘scavalcare’ il progetto, in fase di programmazione, del Co.Sma.Ri. Av1 per mettere a norma gli altri comuni che non hanno ancora avviato la differenziata”. Insomma, per Spagnuolo “…l’avvento dell’ordinanza provinciale anticipa i tempi del secco-umido solo per quei Comuni che non hanno attuato il Decreto Ronchi”. In merito al Decreto Legislativo n.22 del 1997, ricordiamo che nell’ordinanza si evince “…i 119 Comuni si sono prefissati di raggiungere, ai sensi dell’articolo 24 del Decreto Ronchi, il 35% della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani prodotti da collocare in discarica” in quanto “…la raccolta differenziata – come ha commentato Fierro il 22 settembre scorso – svolge un ruolo centrale nel sistema di gestione integrata dei rifiuti con conseguente riduzione dei costi di smaltimento, con la trasformazione dei rifiuti in risorsa e con il conferimento in discarica o ad impianti per la produzione di Cdr di una frazione secca residua che non produce cattivi odori, percolato e bio-gas”. Intanto, i “cosmarini” sono alle prese con la distribuzione. Solo per la giornata di oggi, 19 ottobre, i comuni interessati dall’arrivo delle biopattumiere sono Aiello del Sabato, Altavilla, Atripalda, Avellino, Candida, Capriglia Irpina, Cesinali, Chiusano San Domenico, Contrada, Forino, Grottolella e Lapio. Secondo il calendario di consegna, domani toccherà a Manocalzati, Mercogliano e Montefalcione per poi concludere il 29 ottobre con Santo Stefano del Sole, Serino, Solfora, Sorbo Serpico, Summonte, Torre Le Nocelle, Torrioni e Venticano. Se la matematica non è un’opinione…è improbabile se non addirittura impossibile che il “Piano Provinciale dei Rifiuti” possa diventare attivo dal primo novembre. Un probabile ennesimo rinvio anche perché non sarebbe ancora pronta, ufficialmente, la campagna informativa mirata alla sensibilizzazione degli utenti, all’attivazione del call-center informativo e alle azioni di sostegno e le premialità per i Comuni che si distingueranno per la razionalizzazione dei processi di smaltimento dei rifiuti. (di Emiliana Bolino)

Cosa gettare nelle biopattumiere?

Dal volantino che sarà distribuito agli utenti si legge:
– Erba e foglie;
– Fiori e piante d’appartamento;
– Terriccio per piante d’appartamento;
– Frutta e verdura;
– Carne e pesce;
– Ossa e lische;
– Gusci d’uovo;
– Pane, pasta e riso;
– Formaggi;
– Dolciumi;
– Fondi di caffè;
– Filtri usati di the, tisane, camomille (senza cartoncini);
– Avanzi di cibo in genere;
– Alimenti avariati e/o scaduti (senza confezione);
– Carta assorbente non colorata artificialmente;
– Feci di animali domestici;
– Paglia, penne e piume;
– Fazzolettini e tovaglioli di carta sporchi;
– Ceneri spente di caminetti.

Comune Data consegna Biopattumiere da 10 lt Sacchetti da 10 lt Biopattumiere da 25 lt Sacchetti da 25 lt
Aiello del Sabato 19-10 320 28.250 432 19.440
Atripalda 19-10 2.171 97.695 1.502 67.590
Avellino 14-10 11.425 514.125 5.300 261.000
Mercogliano 20-10 2.399 107.955 1.562 70.290
Monteforte 25-10 1.689 76.005 1.184 53.280
Montefusco 25-10 265 11.925 198 8.910
Montoro I. 25-10 1.881 84.645 1.294 58.230
Montoro S. 25-10 1.425 64.125 1.127 50.715
Serino 29-10 1.420 63.900 910 40.950
Solfora 29-10 1.420 63.900 910 40.950
Chianche 29-10 174 7.830 69 3.105

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