Palazzo Caracciolo, con il 2006 un nuovo equilibrio

3 Gennaio 2006

Avellino – L’Ente di Palazzo Caracciolo si appresta ad accogliere il nuovo equilibrio considerata la posizione della Margherita che si rafforza di un nuovo elemento: entra Aldo Laurenzano primo dei non eletti nel collegio di Atripalda, a colmare il ‘vuoto’ lasciato dallo Sdi nelle persone di Giacomo Carpenito e Greco Trifone a seguito della sentenza esecutiva del Tribunale amministrativo che ha accolto il ricorso targato Forza Italia facendo alzare i calici a Raffaele Lanni che farà ingresso nel prossimo Consiglio provinciale. Posizioni che rimarranno tali a patto che non vi sia la sospensiva del Consiglio di Stato a cui si è rivolto il partito Socialista che di fatto rimane in aula con l’assessore Luigi Mainolfi non supportato più dalla presenza dei due consiglieri. A giorni il neo manager del Moscati Pino Rosato dovrebbe dimettersi da consigliere provinciale (e da segretario cittadino del Comune di Avellino) lasciando libero lo scranno al rappresentante della Margherita di Lacedonia Rizzi. Il quartier Generale di via Tagliamento si troverà più consolidato, portando a casa l’ennesimo risultato di tutto rispetto: dieci i componenti targati Fiorellino con l’ingresso dell’esponente atripaldese. A voler essere precisi:

in rappresentanza della Margherita, Aldo Laurenzano, Federico Bongo ex udeurrino, Luigi Cardillo, Giuseppe De Mita, Andrea Famiglietti, Carmine Pacifico, Gaetano Calabrese, Sergio Morella, Giuseppe Solimine subentrato al posto di Giovanni Romano neo presidente Iacp e Rizzi. Cinque di casa diessina con Franco Mazza, Giampiero Monaco, Alessandro Romano, Pasquale Ricci, Pellegrino Del Regno. L’Udeur con due rappresentanti Pasquale Bossone e Pasquale Giuditta, Comunisti Italiani con Antonio Petoia, i Verdi con Pasquale De Fabrizio. La Giunta si trova rappresentata dalla Margherita con 4 assessori (Vincenzo Alaia, Giuseppe Di Milia, Emilio Ruggiero, Eugenio Salvatore), i Ds con Bruno Fierro, lo Sdi con Luigi Mainolfi, i Verdi con Marcello Zecchino, l’Udeur con Rossella Grasso nella veste di vice presidente e Franco Lo Conte. Rifondazione Comunista con Erminio D’Addesa presidente del Consiglio provinciale. Stando alla logica del consenso qualche partito potrebbe ritrovarsi a fare i conti con i numeri e non solo.

A sentir dire dei beninformati, potrebbe essere in bilico qualche rappresentanza a cominciare da Rifondazione Comunista che vanta nell’esecutivo De Simone la presidenza dell’Assise Pubblica per finire poi con la vice presidenza della Giunta rappresentata dalla Grasso. Intanto dopo le nomine dell’Asl e dell’Ept, sullo sfondo rimane il rinnovo dell’Asa la cui presidenza era stata affidata a Pino Rosato ora dimissionario (tra i papabili sale la quotazione dell’ex sindaco di Avellino Angelo Romano) l’Alto Calore Patrimonio e Servizi, il Cosmari Avellino 1 e il Palazzetto dello Sport per il quale sarebbe stato designato l’ex assessore all’Annona Luca Iandolo che avrebbe consegnato il ‘suo non ci sto’. Da qui qualche ‘malelingua’ avanza la voce di una proposta di promozione per Vincenzo Sbrescia che si sarebbe dichiarato non disponibile per il Paladelmauro quanto piuttosto per il Consorzio Universitario, alla presidenza del quale potrebbe ‘offrire’ un maggiore contributo. Tra indiscrezioni e conferme, fatto sta che per il centrosinistra irpino si avvicina un altro scossone che non esenterà nemmeno questa volta il Comune di Avellino. (di Teresa Lombardo)


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