Otorinolaringoiatria ad Ariano, Maraia: “Finalmente un ospedale adeguato ai bisogni di tutti”

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’onorevole Generoso Maraia a commento dell’apertura dell’ambulatorio di Otorinolaringoiatria presso l’ospedale di Ariano Irpino:

“Da domani presso il presidio ospedaliero “S.Ottone Frangipane” di Ariano Irpino entra in funzione il nuovo ambulatorio di Otorinolaringoiatria per la prevenzione, la diagnosi e cura delle patologie di ambito otorinolaringoiatrico. Un altro risultato del mio lavoro sul territorio. Grazie alla collaborazione dell’allora ministro della Salute Giulia Grillo e con la Regione Campania, siamo riusciti a far riscrivere al presidente De Luca un Piano Ospedaliero in cui fossero inseriti gli ospedali intermedi, cosiddetti DEA di I livello.

Ricordo a tutti che il Piano Ospedaliero iniziale prevedeva un solo DEA di I livello, quello di Nocera. Grazie al mio intervento e con la collaborazione del ministro Grillo, siamo riusciti ad ottenere che i DEA di I livello fossero 19, non 1. Nella definizione di Dea di I livello c’erano le 4 specialità mediche da inserire (oculistica, otorinolaringoiatra, urologia e neuropsichiatria). Quindi l’apertura di otorinolaringoiatria è una diretta
conseguenza di questa nuova classificazione raggiunta nel 2018.

All’epoca ci fu un duro braccio di ferro con il governatore De Luca con un ottimo epilogo soprattutto per l’ospedale Frangipane che serve un bacino di oltre 100.000 persone nella Valle Ufita (quindi non solo Ariano). Noi non ci fermiamo a solo questo però: aspettiamo l’attivazione del reparto di oculistica e soprattutto del 28 posti letto in più previsti dal piano ospedaliero del 2018. Sicuramente il neo direttore dell’ASL Avellino Mario Ferrante avrà un’attenzione particolare nell’applicazione di quel Piano Ospedaliero.

A lui ci rivolgiamo affinchè finalmente dopo anni di attesa venga completamente applicato ciò che c’è scritto in quel Piano e, soprattutto, ci sia una accelerazione sulla Radioterapia che vede i finanziamenti dello Stato stanziati già dal 2016 ma che sconta un ingiustificato ritardo. Dal nuovo direttore generale dell’ASL di Avellino ci aspettiamo un impegno massimo affinchè ci sia l’attivazione di questa importante apparecchiatura salvavita per i malati con neoplasie e quindi con patologie gravi, che hanno bisogno di un punto di cura vicino casa senza dover allontanarsi in altre strutture in altre città, causando ulteriori disagi alle già difficili condizioni di salute che vivono i malati di cancro”.