Ospedale di Comunità a Montella, Borrelli presenta un’interrogazione parlamentare

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MONTELLA- Un’interrogazione parlamentare ai Ministri per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, al Ministro dell’interno, al Ministro della cultura, al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro della salute dal parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli sulla vicenda dell’Ospedale di Comunità di Montella. Si tratta della vicenda legata al finanziamento nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) – Missione 6 «Salute», per gli interventi destinati al rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale, tra cui la realizzazione delle cosiddette case o ospedali di comunità ed in particolare per il comune di Montella, relativo all’ex casa di accoglienza annessa al complesso monumentale di San Francesco a Folloni in un Ospedale di Comunità, che e’ stata al centro di una diatriba tra Comune di Montella e la comunita’ francescana, ora oggetto di verifica da parte della Regione Campania. Scrive il parlamentare di Avs: “risultano all’interrogante criticità documentali e amministrative relative alla titolarità e alla disponibilità delle aree interessate dall’intervento”. Ed in particolare, vengono anche elencate queste criticità: ” in particolare, l’edificio principale individuato per l’intervento (foglio 25, particella 430) risulterebbe storicamente rivendicato dai Frati minori conventuali, sulla base di atti risalenti al 1934, mentre l’attuale visura catastale riporterebbe la presenza di più co-intestatari con annotazione «da verificare ciascuno per i propri diritti»; inoltre, parte degli impianti tecnologici necessari al funzionamento dell’ospedale (tra cui impianti di gas medicali e aree di parcheggio) risulterebbero progettati sulla particella 670, che la stessa documentazione progettuale indicherebbe come attualmente di proprietà privata; l’immobile individuato per l’intervento risulta inserito all’interno di un complesso monumentale tutelato ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004 con presenza di vincoli storico-artistici e archeologici;. la Soprintendenza competente avrebbe subordinato il proprio parere favorevole a precise prescrizioni, tra cui il divieto di abbattimento di una porzione del muro di cinta storico e la necessità di individuare soluzioni alternative per l’accesso carrabile, oltre all’obbligo di effettuare indagini archeologiche preventive, circostanze che potrebbero incidere sulle tempistiche dell’intervento”. A cui si aggiungono anche le circostanze relative al fatto che “l’edificio non risulterebbe essere stato sottoposto a un progetto di adeguamento sismico globale necessario per il passaggio alla più stringente classe d’uso strategica richiesta dalle Norme tecniche per le costruzioni (Ntc 2018) per le strutture sanitarie, risultando previsti nel progetto soltanto interventi locali”. Infine anche il fatto che “risulterebbe inoltre che il comune di Montella abbia richiesto al Ministero dell’interno – Fondo edifici di culto (Fec) la disponibilità dell’immobile tramite Pec in data 23 febbraio 2026 (protocollo n. 0002868 ore 13:26) ricevendo risposta positiva da parte del Ministero alle ore 13:55 dello stesso giorno (protocollo n. 0002903 a firma del direttore centrale Alessandro Tortorella); tale circostanza, se confermata, solleverebbe interrogativi circa l’effettivo svolgimento di una adeguata istruttoria tecnico-giuridica prima della concessione della disponibilità del bene, considerata
la complessità della documentazione storica e catastale relativa all’immobile”. Per questo motivo Borrelli ha chiesto ai Ministri interrogati: “se siano a conoscenza di quanto illustrato in premessa e se, anche in considerazione di
un possibile danno erariale, siano state avviate verifiche di competenza sulla correttezza della procedura amministrativa seguita per l’assegnazione del finanziamento PNRR relativo all’ospedale di comunità di Montella, anche con riguardo alle eventuali criticità relative alla titolarità delle particelle catastali interessate dall’opera, e se risulti che la stazione appaltante abbia dichiarato la piena disponibilità giuridica dell’immobile e delle particelle catastali interessate dall’intervento”. E ha anche sollecitato il Governo affinché siano note: “quali iniziative di competenza intendano adottare per garantire il pieno rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza competente e la tutela del complesso monumentale di San Francesco a
Folloni; se, per quanto di competenza, risulti essere stata verificata l’adeguatezza strutturale e sismica dell’edificio ai fini della sua conversione permanente in Ospedale di Comunità, in relazione ai requisiti previsti dalle Norme tecniche per le costruzioni (Ntc 2018) per le strutture sanitarie strategiche; se ritengano che i soli interventi locali previsti dal progetto siano sufficienti a garantire i livelli di sicurezza richiesti per una struttura sanitaria destinata ad ospitare pazienti”.