Avellino – Assemblea Osa: nuova condanna dei sindacati. L’incontro al Samantha della Porta indetto da Cgil, Cisl e Uil, in programma questa mattina, e al quale era presenta una folta delegazione degli operatori socio-assistenziali, ha ribadito la forte condanna delle forze sindacali nei confronti dell’Ente di Piazza Libertà. “La Provincia ha disatteso le aspettative dei 140 lavoratori in attesa delle modifiche contrattuali – spiega Michele Caso della Cisl -. Alle facili strumentalizzazioni su una questione oltretutto delicata, non rispondiamo recriminando quanto stabilito nell’agosto scorso”. E alle accuse lanciate dai corridoi di Palazzo Caracciolo, Caso risponde: “In questo momento l’esigenza è un’altra: chiarire a chi presta il proprio lavoro, i relativi termini professionali. La Provincia dovrà spiegare le ragioni del dietro front senza scaricare i ritardi, di cui è responsabile, sui sindacati”. Alla base della querelle, l’inversione di marcia di Palazzo Caracciolo rispetto alla delibera datata 8 agosto 2006. Il provvedimento avviava, così, la verifica per accertare le condizioni relative al trasferimento – presso le scuole convenzionate – dei fondi necessari per l’attivazione di contratti a tempo determinato (part-time a 25 ore settimanali e flessibilità orizzontale) per l’utilizzo del personale selezionato e successivamente assegnato dall’Ente Provincia. Presupposti a cui aveva concesso il beneplacito l’assessore al ramo Antonio Petoita il quale, in quella sede, si era impegnato a non realizzare i co-co-pro, ma a intraprendere un nuovo percorso per imboccare la strada della trasformazione contrattuale. I sindacati, infine, chiedono la convocazione urgente di un tavolo di concertazione con la Presidente De Simone e i capigruppo provinciali.
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