Ordine Avvocati Avellino: “No all’accorpamento dei tribunali. Riaprano Sant’Angelo e Ariano”

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, a seguito delle allarmanti notizie giornalistiche scaturite dall’interrogazione della senatrice Sandra Lonardo circa “indiscrezioni delle ultime settimane che riportano di un prossimo accorpamento dei Tribunali di Benevento ed Avellino, che avrebbero dunque un’unica sede nel contesto della riduzione delle sedi giudiziarie”, si è attivato per approfondire la questione prendendo contatti direttamente con la Presidente, On.le Elisa Scutellà, dell’Intergruppo “Geografia Giudiziaria” del Parlamento e prima firmataria della proposta di legge oggi tanto dibattuta.

Dall’interlocuzione avuta, l’On.le Scutellà ha assicurato che l’obiettivo della proposta di legge non è quella di avvalorare ulteriori chiusure di Presidi di giustizia sul territorio nazionale, ma quello di portare alla riapertura di tanti tra quelli soppressi. In ogni caso, il Consiglio, benchè rassicurato sul punto, per sgombrare il campo da ogni equivoco insorto negli ultimi giorni, esprime il proprio dissenso e dichiara l’assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di accorpamento che privi i Comuni Capoluogo di Provincia dei propri Tribunali che, al di là delle ragioni di opportunità e di funzionalità, rappresentano un presidio di legalità e testimoniano la presenza dello Stato, imprescindibile e irrinunciabile.

Vi è, pertanto, la necessità di ribadire la ferma determinazione di impedire qualunque decisione che vada in questa direzione, sensibilizzando tutti i soggetti che, a vario titolo, saranno chiamati a pronunciarsi affinché non assumano decisioni che rappresentino una palese forma di disattenzione e sottovalutazione del rispetto della legalità, dell’ordine pubblico, oltre che della tutela dei diritti che mai deve tramutarsi in un segnale di disinteresse per i cittadini. Il Consiglio, infine, accoglie con favore l’ipotesi di reviviscenza dei Tribunali soppressi e chiede la riapertura dei Tribunali di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino.