Operai morti, indagini serrate della Procura.Oggi i funerali

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Quadrelle – Si terranno oggi alle 15 nella Chiesa Santissima Annunziata i funerali di Pasquale e Giovanni Colucci, i due fratelli morti nell’esplosione della caldaia a Sant’Angelo all’Esca. Proclamato il lutto cittadino dal primo cittadino Lucia Napolitano, mentre l’intera popolazione è vicina alle vedove Filomena Sgambati e Maria D’Avanzo e segue con trepidazione le condizioni dei due feriti. Una tragedia immane che ha sconvolto due paesi in particolare, Quadrelle luogo natio dei due fratelli scomparsi e Sant’Angelo all’Esca il posto dell’incidente fatale. Restano ancora ricoverati i due operai superstiti, Vincenzo Lombardi di 34 anni e Salvatore Colucci di 25 anni figlio di uno delle vittime che è stato trasferito al Cadarelli di Napoli per le ustioni riportate. La Procura della Repubblica del Tricolle ha intanto aperto l’inchiesta per accertare cause ed eventuali responsabilità. Intanto non mancano proposte e polemiche. Dopo gli interventi di autorevoli esponenti del mondo politico e sindacale, ad iniziare da Pionati, Giusto, Aurisicchio, D’Amelio, Giuditta, oggi l’affondo della Fillea Cgil nella persona del segretario Antonio Famiglietti“lo scaricabarile delle responsabilità – che a dire del rappresentante sindacale – a tutti gli effetti è un grave incidente sul luogo di lavoro e nel quale sono ravvisabili inadempienze, e soprattutto menefreghismo”. Documento duro e senza peli sulla lingua, quello di Famiglietti, anche per le seguenti considerazioni: “Normalmente i lavoratori utilizzavano la struttura crollata come sala mensa o luogo dove consumare i pasti, mentre le più elementari leggi sulla sicurezza indicano che tali spazi vanno individuati preventivamente all’inizio dei lavori e devono essere conformi alle norme che tutelano la salute dei lavoratori”. I dubbi di Famiglietti riguardano “il controllo e le risultanze dell’eventuale ispezione sul cantiere di Sant’Angelo all’Esca da parte dei tecnici dell’Asl di Ariano”. Nella nota viene puntato infine il dito sulla carente cultura della sicurezza, che ancora una volta vede soccombere i lavoratori gettando tante famiglie nella disperazione e nel dolore. Da registrare anche l’intervento del governatore della Campania b che in una nota inviata al consigliere regionale Luigi Anzalone assicura l’ impegno comune con il Ministero del Lavoro per tenere a Napoli, agli inizi del 2007, la Conferenza nazionale sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. A renderlo noto ci ha pensato lo stesso Anzalone che ha riportato anche il testo della lettera di Bassolino. “Un così impegnativo appuntamento – scrive Bassolino – sarà preceduto anche da conferenze a livello provinciale nella nostra regione, a cui sono certo che porteranno il loro contributo tante forze politiche sociali ed istituzionali”.

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