Omicidio Zampetti, bugie sulla morte: sette condanne

Il giudice presso il tribunale di Avellino, Sonia Matarazzo, ha condannato sette persone accusate di aver mentito nel processo per l’omicidio preterintenzionale di Vittorio Zampetti

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Tribunale Avellino

Il giudice presso il tribunale di Avellino, Sonia Matarazzo, ha condannato sette persone accusate di aver mentito nel processo per l’omicidio preterintenzionale di Vittorio Zampetti, 20enne di Santa Paolina (Avellino).

Il tribunale ha condannato sei persone a 1 anno e 6 mesi, pena sospesa, per falsa testimonianza e false dichiarazioni rese al difensore e a 4 mesi una settima persona condannata solo per false dichiarazioni rese al difensore.

La famiglia della vittima, assistita dagli avvocati Gaetano Aufiero e Stefano Vozella, dovrà essere risarcita. Gli imputati, assistiti dagli avvocati Domenico Iomazzo, Dario Vannetiello, Raffaele Bizzarro, Loredana De Risi e Maria Luisa Sabatino, potranno ora fare ricorso.

La vicenda della morte di Zampetti scosse profondamente la comunità irpina. La tragedia si era consumata dopo una rissa avvenuta davanti a un circolo ricreativo della zona. Proprio su quegli attimi drammatici, come confermato dalla sentenza di primo grado, gli imputati hanno reso dichiarazioni false e contrastanti.