Solofra – La Cassazione ha rigettato il ricorso di Antonio Carbonara, il 50enne che uccise la 23enne solofrana Antonella Russo nel febbraio di tre anni fa. Dunque confermata la sentenza di condanna di 30 anni già ribadita in secondo grado. Milena Russo, sorella di Antonella ha spiegato: “Siamo contenti per il rigetto del ricorso perché cosi è stata fatta giustizia, anche se in verità i trent’anni inflitti all’assassino non restituiranno mia sorella. Speriamo nella certezza della pena”. Antonella Russo venne colpita da quattro colpi sparati da una rivoltella 7,65 impugnata dal Carbonara verso le sei di mattina del 20 febbraio 2007. Uno dei proiettili colpì la ragazza alla tempia mentre era al volante dell’auto, una Fiat Tipo bianca. Aveva da poco accompagnata la madre al lavoro. Antonella era in procinto di laurearsi: doveva discutere la tesi su “Il turismo culturale in Francia: il caso della Normandia” presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Salerno, ma non ebbe la tempo di farlo. Però l’università le ha intitolato l’aula del laboratorio multimediale. La madre, Lucia, ricevette dalle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’ 8 marzo del 2008 la medaglia d’ oro al valor civile alla memoria di Antonella Russo.
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