NAPOLI- Sara’ conferito questa mattina dal pm antimafia Henry Jhon Woodcock l’incarico medico legale per esame esterno e necroscopico sulla salma del cinquantenne Ottavio Colalongo, ucciso in un agguato di camorra lo scorso 17 dicembre a Scisciano. Un accertamento irripetibile (evidentemente rinviato per non compromettere le indagini) nell’ambito del procedimento a carico di dodici indagati per omicidio aggravato dalla finalita’ mafiosa nei confronti di dodici indagati, a partire dai mandanti detenuti e dai due esecutori, tra cui Antonio Aloia, 47enne ras di Acerra, all”epoca dei fatti latitante in Irpinia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, grazie al rinvenimento poco distante dal luogo del delitto oltre che della moto abbandonata dai killers anche di un telefono e delle chiavi di una vettura che doveva essere utilizzata per la fuga, hanno ricostruito il percorso della “staffetta” che da Mugnano del Cardinale, guidata dal 54enne Bernardo Cava, detto Alduccio, aveva condotto Aloia nel nolano prima dell’ agguato. Proprio per questo motivo Cava, difeso dall’ avvocato Claudio Frongillo, e’ stato qualche giorno fa uno dei destinatari del decreto di fermo di pg eseguito dai Carabinieri di Castello di Cisterna nei confronti di otto indagati per il concorso nel delitto di Colalongo.
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