“Oltre quelli dell’Arpac vanno installati altri punti di raccolta dati”. Inquinamento, le strategie dei sindaci

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Alpi – Dopo Avellino, anche Atripalda, Mercogliano e Monteforte Irpino dicono no al blocco delle auto per contrastare l’inquinamento. “Puntiamo su altre misure, di medio e lungo termine”, afferma Spagnuolo, sindaco di Atripalda. “Puntiamo, ad esempio, sull’obbligo di riscaldare le nuove abitazioni solo con il metano. Per quelle già esistenti, si dovranno applicare tutte le contromisure necessarie. E’ fondamentale insistere su tutte le tipologie di emissione. Attendiamo un dettagliato report dell’Arpac per avere una lettura più precisa dei dati. Il nostro obiettivo è comprendere meglio qual è la gradazione delle varie fonti di emissione”.

Oggi è emerso un aspetto molto importante, un interessante discorso di “rete” tra i vari Comuni. “Abbiamo prospettato punti di raccolta dei dati più diffusa. Oltre Avellino, saranno coinvolte Arcella, Atripalda, Mercogliano. Quindi andremo al di là dei dati dell’Arpac, con misurazioni più precise che ci faranno capire le fonti di inquinamento, i flussi, ci daranno anche la misurazione del vento durante la giornata”.

“Siamo tutti convinti che sia necessario trovare una strategia condivisa”, dice Annamaria Coppola, assessore all’Ambiente di Mercogliano. “L’inquinamento non dipende certamente soltanto dalle auto, occorre considerare anche altre fonti e quindi provvedere, ad esempio, alla revisione delle caldaie oppure evitare gli abbruciamenti delle sterpaglie. Insomma, vanno considerati tutti i fattori di inquinamento”.

“Il blocco della auto è relativo”, incalza il sindaco di Monteforte Irpino, Costantino Giordano.