Olimpiadi, due “figli d’Irpinia” a caccia dell’oro a Rio

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Pasquale Manganiello – Gli Stati Uniti del Basket femminile hanno conquistato la loro sesta finale consecutiva alle Olimpiadi e probabilmente si metteranno al collo anche il sesto oro dopo la semifinale vinta 86-67 contro la Francia.

Team USA ha dovuto faticare e si è affidata all’immenso talento di Diana Taurasi che ha messo a referto 18 punti.

Taurasi è ormai un’istituzione del basket Usa. Nata a Rosario, in Argentina, laddove era approdato papà Mario, emigrato dalla provincia di Avellino.

Aveva 10 anni quando con la famiglia approdò in California, nei pressi di Los Angeles, a Chino, immediata periferia della città degli angeli. Da lì l’amore per la palla a spicchi ed una carriera costellata di successi con già ben 3 medaglie d’oro ai Giochi Olimpici nella collezione di famiglia.

A guidare dalla panchina team Usa il tecnico più vincente del basket femminile a stelle e strisce. Nato a Montella nel 1954, coach Luigi “Geno” Auriemma sta trascinando le sue ragazze verso l’oro olimpico a Rio. Ultimo ostacolo la Spagna nella finale che si terrà sabato.

Auriemma è vissuto solo 7 anni in Irpinia prima di trasferirsi con i genitori in Pennsylvania, città di Norristown, appena fuori Philadelphia.

I suoi inizi nel mondo della palla a spicchi alla St. Joseph University, come assistant-coach, poi una parentesi a livello di high-school (alla Bishop Kenrick, quella che aveva frequentato), quindi l’approdo alla University of Virginia, infine la panchina di UConn, nel 1985.

Auriemma non allena basket ma insegna basket in 30 anni caratterizzati da vittorie a ripetizione che lo conducono nella Naismith Hall of Fame e nella Women’s basketball Hall of Fame.

Auriemma e Taurasi hanno condiviso tante tappe importanti nella propria carriera: Geno Auriemma, in panchina, e Diana Taurasi, sul parquet.

Ed ora si ritrovano ancora insieme, uniti, per portare a casa un altro successo, un altro record.

Due “figli d’Irpinia in lotta per la medaglia d’oro.

 

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