Oli alimentari: CNR di Avellino a Roma per un evento internazionale

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Avellino – Il progetto Europeo MAC-Oils, finanziato dal 6° Programma Quadro, coordinato dall’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del CNR di Avellino, è giunto nella fase finale. Si svolgerà infatti a Roma, dal 28 al 29 gennaio, presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, una conferenza internazionale dal titolo: “Edible Oils: Properties and Comparison” che contribuirà alla diffusione dei risultati finali del progetto MAC-Oils,“Mapping And Comparing – Oils”. L’evento è rivolto a scienziati e tecnologi nel campo degli oli alimentari, a piccole e medie imprese e ad associazioni di consumatori. Il progetto MAC-Oils è stato finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del VI Programma Quadro di R&S – 5a Priorità, Qualità e Sicurezza alimentare. I partecipanti al progetto sono Centri di Ricerca, Università e centri specializzati nello studio e nella ricerca sugli oli, appartenenti agli stati membri dell’Unione Europea (Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Cipro), ad uno stato associato, l’Israele, a Paesi Terzi del bacino meridionale del Mediterraneo (Marocco e Tunisia) e a due Paesi dell’America Latina (Argentina e Brasile). Inoltre sono partners di supporto organizzazioni che possiedono competenze specifiche nel management o nella diffusione e nel trasferimento di know-how e tecnologico.

Scopo del progetto è stato quello di effettuate valutazioni individuali e comparative riguardanti gli aspetti nutrizionali, di qualità, metodi di coltivazione e produzione di otto diversi oli alimentari: di oliva, colza, soia, mais, girasole, arachide, argania e riso. Nel corso della conferenza saranno presentati i risultati ottenuti da MAC-Oils raccolti in un voluminoso report scientifico indirizzato ai ricercatori che operano nel settore degli oli commestibili. “Nel dettaglio – fa sapere il CNR di Avellino – è emerso che l’olio extra vergine d’oliva rimane per molti aspetti ancora il ‘gold standard’ tra gli oli vegetali per l’elevato contenuto in acidi grassi monoinsaturi e la presenza di molecole fenoliche bioattive (esempio, l’idrossitirosolo), ossia composti con attività antiossidante e cardioprotettiva. Tuttavia, il mercato della globalizzazione, il costo relativamente elevato rendono l’olio d’oliva difficilmente accessibile alla maggioranza dei cittadini europei. Pertanto, MAC-Oils ha posto l’accento su nuovi oli di qualità che possono rappresentare una possibile alternativa all’olio d’oliva. Tra questi, certamente è da annoverare l’olio di colza per l’elevato contenuto in monoinsaturi (51-70%) o gli oli ottenuti da nuove cultivar di soia, girasole e arachidi anch’esse con un’elevata percentuale di acido oleico (AO). Ad esempio, l’olio di girasole convenzionale presenta una percentuale di AO compresa tra il 14 e il 40%, mentre in quello ad elevato contenuto di AO tale percentuale sale a 75-90%. In termini di indicazioni per il consumatore, sono da preferire sia a crudo che a cotto gli oli ad elevato contenuto di AO per la loro maggiore resistenza all’ossidazione. Inoltre, la presenza nell’olio d’oliva di un’elevata quantità di molecole ad attività antiossidante rappresenta un valore aggiunto in termini salutistici e di stabilità del prodotto. Allo stesso modo, nell’olio di colza le proprietà nutrizionali sono esaltate dalla buona percentuale di acidi grassi omega-3 (5-13%). Gli oli di semi ad elevato contenuto di AO rappresentano anche una valida alternativa all’olio d’oliva nella preparazioni di cibi cotti sia per il costo contenuto che per la maggiore diffusione sul mercato mondiale”.

La conferenza di Roma è strutturata in cinque sezioni tematiche. Oltre a tutti i 19 Partners MAC-Oils, interverranno invited speakers di grosso spessore internazionale dall’Italia, Francia, Belgio, UK e Olanda. Per il CNR parteciperà oltre al Prof. Antonio Malorni, direttore dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione e il Dott. Gian Luigi Russo, coordinatore del progetto, la Dott.ssa Rosalba Giacco, la Dott.ssa Rosaria Cozzolino ed il Dott. Mario Paolo Pellicano in qualità di relatori.

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