Ofantina-Scontro frontale, muore sul colpo un cacciatore di Cimitile

18 Dicembre 2005

L’Ofantina bis si è trasformata in un palcoscenico di morte per l’ennesimo incidente stradale. Una tragedia indescrivibile e raccapricciante, a detta dei soccorritori e del Tenente Leonardo Madaro del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montella. Un morto, quattro persone ferite e due veicoli distrutti: è il bilancio della tragedia che ha colpito tre amici di Cimitile con la passione per la caccia e una coppia di coniugi.
Erano le 07.50 quando, all’altezza di Nusco lungo la SS.7 denominata “Ofantina bis”, al chilometro 341 in località “Fiorentina” una Volswagen Passat ed un Fiat Ducato si sono scontrati frontalmente. Secondo una prima ricostruzione, effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Montella, guidati dal Capitano Luigi Saccone, e della Stazione di Nusco, diretti dal Maresciallo Capo Pierluigi Brunocilla, il conducente dell’autovettura, M.A. classe 1964, diretto a Montella, ha perso improvvisamente il controllo schiantandosi, nonostante i tentativi di frenata, contro il furgoncino, sul quale viaggiava una coppia di coniugi di Santo Stefano Del Sole, P.S. classe 1966 e la consorte D.M. classe 1964, che proveniva dalla direzione opposto verso il comune di Lioni. Uno scontro violentissimo: i due mezzi, infatti, sono diventati un cumulo di lamiere contorte. Un incidente stradale che è costato la vita ad A.G. classe 1969 che si trovava al lato passeggeri della Passat: all’arrivo dei soccorritori non è stato possibile strappare alla morte il 41enne di Cimitile. Era deceduto sul colpo. Nello scontro sono rimasti feriti gli altri due amici cacciatori, ovvero il conducente, M.A. classe 1969, e B.M. classe 1962, e la coppia di coniugi. Dopo le prime cure del caso, i volontari del “118” hanno diagnosticato ad A.M. (il 41enne cacciatore) un trauma cranico e ferite in varie parti del corpo: l’uomo si trova ricoverato, in prognosi riservata, all’ospedale “Moscati” di Avellino. B.M., P.S. e D.M., invece, sono stati trasportati presso l’Ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi: il 43enne, che ha riportato contusioni ed escoriazioni multiple e frattura scomposta al braccio destro, se la caverà in 40 giorni; il 39enne conducente del Fiat Ducato, invece, ha una frattura al ginocchio sinistro guaribile in 15 giorni mentre la consorte ha riportato la frattura alla mano destra e ne avrà per due settimane. L’arteria, nel tratto bivio di Nusco-Area Industriale, è stata chiusa al traffico per circa tre ore al fine di agevolare le operazioni di soccorso ed i rilievi del caso: da una prima ricostruzione, effettuata dai Carabinieri, dai Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Montella e Lioni e dal personale Anas, il conducente della Passat avrebbe perso il controllo a causa del fondo stradale reso viscido dal ghiaccio. I veicoli, su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, Ugo Miraglia del Giudice, sono stati sottoposti a sequestro penale e, nel contempo, ha disposto la ricognizione cadaverica del cacciatore deceduto.
Sul posto, infine, sono stati rinvenuti privi di vita anche due cani appartenenti ai soggetti trasportati sulla Passat. (di Emiliana Bolino)


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