Odio in rete, Sibilia: “Per il contrasto dei reati in rete necessario un Digital Services Act europeo”

Odio in rete, Sibilia: “Per il contrasto dei reati in rete necessario un Digital Services Act europeo”

18 Giugno 2021

Dichiarazione del Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia:      
“Il fenomeno dell’hate speech in rete, che spesso si tramuta in reato penale, nel periodo di lockdown in particolare è andato crescendo nei numeri e nell’intensità. Quando le forze dell’ordine vengono a conoscenza – anche attraverso le denunce e segnalazioni al commissariato online – di un contenuto d’odio o offensivo o diffamatorio, la Polizia Postale  interessa l’autorità giudiziaria ai fini della rimozione, che tuttavia è condizionata all’accoglimento di una richiesta inviata alle società che gestiscono i social network o piattaforme di messaggistica. Spesso queste hanno la propria sede o i propri server in Stati esteri, dove talvolta vige una normativa di riferimento meno stringente rispetto a quella italiana. E’ quindi necessario ed urgente avere almeno una legislazione Europea comune e normative di base di riferimento comuni, in modo da agevolare le forze dell’ordine nel loro lavoro. Per raggiungere un tale obiettivo, ho interessato Sergio Battelli, Presidente della Commissione politiche Europee della Camera dei Deputati; con lui a breve mi confronterò di nuovo sul tema chiedendo di incardinare a Montecitorio il Digital Services Act europeo.Anche il mondo della scuola e, più in generale, dell’educazione e della formazione, può contribuire a preparare le giovani generazioni all’uso consapevole del digitale, che è una delle sfide del futuro. Il ministro dell’Istruzione potrebbe lanciare un programma di modernizzazione culturale – peraltro previsto nel quadro dell’insegnamento dell’educazione civica introdotto nel 2019 – raddoppiando dunque le ore dedicate all’educazione alla cittadinanza digitale. Solo così i vinceremo la sfida culturale dell’annientamento dei discorsi d’odio”.

È quanto ha affermato il Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, intervenendo all’evento pubblico ‘Hate speech. Il lato oscuro delle parole in libertà” promosso da “italiapiù2050”.