“Non sai cucinare” e picchia la compagna: scatta il divieto di avvicinamento

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AVELLINO- “Non sai cucinare”, “sei una poco di buono”, “non pulisci la casa” e altri epiteti più gravi ai danni della sua compagna, che avrebbe dovuto sopportare queste umiliazioni per circa due anni. Fino a qualche settimana fa, quando la donna ha deciso di rivolgersi alla Questura di Avellino. E dagli accertamenti di Squadra Mobile e Procura e’ scattato nei confronti del suo compagno, un trentatreenne avellinese, un provvedimento di divieto di avvicinamento alla stessa donna “vittima” dei maltrattamenti, spesso avvenuti anche alla presenza di una minore. Il provvedimento di divieto di avvicinamento è stato firmato dal Gip del Tribunale di Avellino Paolo Cassano su richiesta della Procura della Repubblica di Avellino. Ad ognuna delle offese che l’uomo rivolgeva alla sua compagna arrivavano puntualmente anche schiaffi, pugni e nell’ultimo episodio, quello che ha determinato la denuncia, anche l’allontanamento della donna dalla sua abitazione, dopo che era stata afferrata per i polsi e cacciata. Un clima di sopraffazione determinato da cause banali. Per ora all’uomo non è stato applicato il braccialetto elettronico, anche se una minima violazione della prescrizione di stare almeno a 500 metri di distanza dalla sua ex compagna potrebbe determinare un aggravamento della misura nei suoi confronti. Nei prossimi giorni per l’indagato di maltrattamenti in famiglia ci sarà l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip che ha emesso la misura nei suoi confronti.