Noi Campani, Aliberti ai giovani: “Non credete alle promesse della vecchia politica”

Noi Campani, Aliberti ai giovani: “Non credete alle promesse della vecchia politica”

1 Settembre 2020

Bruno Aliberti, candidato di Noi Campani con De Luca, esorta i giovani a non credere più alle promesse della vecchia politica e a liberarsi da lacci e lacciuoli che servono solo per creare una base di clientela da cui attingere nei periodi elettorali.

“Siamo stanchi di vedere persone che vanno in giro per la provincia a chiedere “lu postu”, come se questo fosse l’unico modo per ottenere ciò che invece spetta di diritto. Inoltre la maggior parte non viene che presa in giro, perchè tanto, nella logica della struttura clientelare, bisogna sempre lasciare spazio ai figli o ai nipoti di, meglio se fedeli e legati per sempre al sistema. In questo modo, si distrugge la meritocrazia e quelli bravi vanno via perchè solo altrove possono realizzare sogni e aspirazioni”.

La svolta per il medico di Montoro parte dal superare la vecchia logica del posto fisso per rendere il territorio sempre più a misura di giovani. “Il mondo di oggi, putroppo, dà spazio solo a chi si inventa, a chi ha un’idea. Ecco perchè la nostra provincia deve farsi trovare pronta, creare un terreno fertile per le start-up, trovare i finanziamenti per realizzare le proposte innovative. Solo così possiamo fare il salto di qualità e immaginare che ogni nostro figlio abbia un futuro in questa terra, altrimenti poi non ci si deve lamentare che per curarci dovremo ricorrere al parente di qualche consigliere comunale o al servetto di turno che, avendo avuto sempre tutto semplice, farà il minimo indipensabile, per risolvere il problema.

Una prima misura fondamentale secondo Aliberti sarebbe quella di sostenere una fiscalità più vantaggiosa per le imprese del sud: “Bisogna sostenere il progetto di una fiscalità di vantaggio per le imprese che già investono e per quelle che vogliono investire al sud, ed in particolare nelle aree più interne. Un vantaggio fiscale finalizzato esclusivamente al lavoro, che permetta alle imprese di abbattere del 30% i contributi previdenziali a loro carico. Bisogna investire sul futuro di questa terra, su quelle nuove generazioni, con cui abbiamo un debito enorme che va colmato”.

Aliberti conclude con un monito rivolto soprattutto ai giovani: “La prima repubblica può essere superata anche in Irpinia. Adesso è il momento. Io ci credo, e vi chiedo di supportare il sogno di chi non vuole vedere in provincia solo nuovi Zalone”.