Nicola Di Iorio: “2006, così porteremo l’Irpinia nel mondo”

30 Dicembre 2005

C. M. Terminio Cervialto – Sempre fedele alla filosofia di rafforzare l’immagine del territorio irpino all’esterno, spingendolo a confrontarsi senza remore con realtà nuove e mercati diversi, testandone la caratura sulle principali fiere nazionali ed internazionali di settore e perché no, rendendolo degno dell’attenzione di magazine mondiali, l’ente di Nicola Di Iorio, anche per il 2006, si propone con lo stesso carisma che dal 2002 lo contraddistingue.
Quello che gli ha consentito di diventare modello di riferimento territoriale, e non solo, per la grande capacità di concertazione con enti e realtà imprenditoriali e che presto porterà, in collaborazione con l’Ente di palazzo Caracciolo, alla realizzazione (l’incontro è fissato per il 3 gennaio), su proposta dello stesso Di Iorio, del primo tavolo provinciale sul Turismo promotore del marchio unico ‘Irpinia’. Come pure, si spera presto di dare vita alla morfologia organizzata del distretto turistico locale, grazie al decollo dei Pir e del Parco Monti Picentini, ai risultati del Patto territoriale Agricolo, ai risvolti di progetti importanti come ‘Villaggi delle tradizioni’, che ha fatto del 2005 l’anno del Castello di Taurasi, futura enoteca regionale dei vini irpini, del Pi ‘Borgo Terminio Cervialto’, o del meno noto, ma non di certo secondo in importanza, ‘Appennino parco d’Europa’, progetto che ha permesso al Comune di S. Angelo all’Esca di acquisire al proprio patrimonio comunale una vecchia colombaia da destinare a Museo della Civiltà contadina.
Due anni fa sede dell’assemblea nazionale Slow Food, quest’anno palcoscenico del convegno nazionale sul castagno, il Terminio Cervialto ha in serbo per il nuovo anno un’altra grande ambizione: quella di esporre a fine Aprile nella Grande Mela, alla tre giorni enogastronomica di Greenwich Village, dove la fetta d’Irpinia sarà protagonista di originali momenti di degustazione, cucina e territorio. Non mancheranno poi ad ottobre il consueto approdo al Salone del Gusto piemontese, che quest’anno ha permesso all’Irpinia di colpire il cuore regale del principe Carlo, e a novembre la sfilata alla cinque giorni canadese di Montreal.
“Abbiamo inoltre allestito – spiega il front man dell’ente sovracomunale del Terminio Cervialto – un programma relativo alle iniziative dei comuni rientranti nel comprensorio montano che prenderà piede a partire da Aprile 2006 e fino al 2007. Ogni nostro sforzo è infatti il prodotto di una buona capacità di interpretazione del territorio, dei suoi problemi, delle sue vocazioni, possibile grazie alla sinergia di lavoro convinta e affiatata dello staff dell’ente montano”. Una dote non certo priva di prove: basti pensare agli ultimi gemellaggi nazionali, ai tre mega-screen che da circa una settimana campeggiano negli snodi strategici del territorio per dare informazioni sul chi siamo e alle nuove frontiere dei servizi associati che vedono crescere l’attenzione nel campo della protezione civile.
“E il 2006 non sarà di meno. Soprattutto se non mancheranno mai le leve portanti del dialogo e della concertazione istituzionale”. (di Antonietta Miceli)


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